“Ancora una settimana e poi avremo risolto il problema”. E’ quanto assicura Vincenzo De Luca dopo il picco dei contagi di coronavirus registrati nel mese di agosto in Campania. Nel corso della visita allo stabilimento Treofan di Battipaglia (Salerno), il Governatore ha ricordato che la “Campania è la regione con la maggiore densità di popolazione d’Italia, è la regione più difficile e quella più esposta se apriamo tutto”.

Poi ha sottolineato che “siamo stati gli unici ad avere il coraggio di fare un’ordinanza che impone i tamponi e la quarantena per tutti i cittadini campani che vengono da fuori, e senza questo filtro, con i nuovi contagi, tra un mese avremo una tragedia. Dobbiamo cercare noi i positivi, lo stiamo facendo. Dobbiamo filtrare oggi quanto più possibile, anche se i contagi aumentano a 500 al giorno non fa niente. L’importante è individuare oggi i positivi, così li mettiamo in isolamento domiciliare per 15 giorni e stiamo tranquilli”.

“Chi non fa oggi questo lavoro – aggiunge De Luca – fra un mese dovrà chiudere le Regioni. E in quel caso noi chiuderemo le frontiere della Campania”. Il presidente della Campania ha ricordato che “sono 2mila le persone positive fermate a Capodichino, al porto di Napoli e nelle stazioni ferroviarie. La maggior parte asintomatici. Più un altro migliaio che avevano avuto contatti con quelli provenienti dall’estero”.

De Luca torna poi ad attaccare il leader della Lega Matteo Salvini, definito “venditore di cocco” e “piazzista” dopo i tour in giro per la Campania. “Gestisce un partito che ha rubato 49 milioni di euro ai cittadini italiani e devono restituirlo in 80 anni, voi quando fate il mutuo per la casa lo fate a 80 anni? Ma soprattutto – ha aggiunto – per anni e anni ha offeso la dignità dei meridionali, dei campani, dei napoletani. Ma come si fa a fare i maggiordomi di questo soggetto? E’ veramente incredibile, faccio fatica. C’è una cosa che si chiama dignità, che va al di là della politica”.

IL BOLLETTINO DEL PRIMO SETTEMBRE – Sono 102 i nuovi casi di coronavirus registrati in Campania dopo l’analisi di 5.837 tamponi. La metà dei contagi, 51, è composta da viaggiatori (19 di rientro dalla Sardegna, 32 da paesi esteri). I dati diffusi dall’Unita’ di crisi della Regione, aggiornati alla mezzanotte scorsa, segnalano anche una vittima (il totale sale a 446) e 18 guariti (totale 4.430).

TAMPONE ANCHE PER CHI TORNA DALLA SARDEGNA – Sono prorogate fino al 10 settembre le misure previste dalla Regione Campania per i cittadini che rientrano da qualunque Stato estero o dalla Sardegna con mezzi pubblici o privati, sia con tratte dirette che attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale. E’ quanto prevede un’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Tutti i cittadini campani che rientrano in regione hanno l’obbligo di segnalarsi entro 24 ore dal rientro al competente Dipartimento di prevenzione della Asl di appartenenza al fine di somministrazione del test sierologico o del tampone e del monitoraggio della relativa situazione epidemiologica. Agli stessi cittadini è fatto obbligo di osservare l’isolamento domiciliare fiduciario per 14 giorni dal rientro, fatto salvo l’esito negativo degli esami.

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