Sono 184 i nuovi casi di contagio registrati in Campania e relativi alle 23.59 di domenica 30 agosto. Il dato emerge dall’analisi di 7.066 tamponi. Tra i nuovi positivi 86 risultano essere rientrati dalle vacanze (35 provenienti dalla Sardegna, 51 dai Paesi esteri).

Dopo i 270 casi di contagi registrati il giorno prima, scende leggermente la curva dei nuovi casi di coronavirus in Regione nonostante un numero di tamponi eseguito di poco più altro (ieri erano stati 6.729). Lo stesso governatore Vincenzo De Luca, nel corso della presentazione dell’apertura del Dea di I Livello all’ospedale di Piedimonte Matese (Caserta), ha sottolineato come “in Campania il 90% dei contagi che si stanno registrando in queste ultime settimane riguarda persone che sono rientrate dall’estero o da altre regioni”.

“Abbiamo realizzato le condizioni di serenità per la popolazione anche di fronte a questa ripresa di contagio”, ha sottolineato il governatore. “Ieri – ha spiegato – abbiamo avuto 270 contagi, la metà dei quali da arrivi da fuori regione e un altro 40% legati al contact tracing, cioè alla ricostruzione dei contatti che hanno avuto i precedenti positivi. Questo lavoro è indispensabile perché, per ognuno che individuiamo come positivo, ci risparmiamo tra un mese e mezzo 10 contagi”.

La Regione Campania “sta realizzando un piano di prevenzione e sicurezza proprio in relazione ai contagi di importazione. Il 12 agosto, e ad oggi siamo ancora l’unica Regione ad averlo fatto, abbiamo emesso – ha ricordato De Luca – un’ordinanza che rendeva obbligatorio l’isolamento domiciliare per i cittadini campani che rientravano non solo dai quattro Paesi più a rischio individuati dal governo, ossia Spagna, Grecia, Croazia e Malta, ma abbiamo deciso che tutti i cittadini campani che rientravano dalle ferie dovessero andare in isolamento domiciliare in attesa del tampone, se non facevano il tampone già all’aeroporto di Capodichino e nelle altre realtà di arrivo”.

Per De Luca l’emergenza coronavirus è “pienamente sotto controllo“, ma occorre continuare a lavorare per contenere i contagi. “Sono ancora in atto le ordinanze che vietano gli assembramenti, in caso di assembramento di più di 3 o 5 persone bisogna indossare obbligatoriamente la mascherina, e che sono ancora vietate le feste in locali pubblici e in luoghi privati, a maggior ragione oggi alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico”. “Chiedo ai nostri concittadini, insieme con le autorità sanitarie, di aiutarci nel lavoro di contenimento del Covid. E’ un lavoro difficile che richiede senso di responsabilità e grande impegno nel rispetto delle misure sanitarie per il contenimento del contagio da parte di tutti”, ha concluso il presidente.

TAMPONE ANCHE PER CHI TORNA DALLA SARDEGNA – Sono prorogate fino al 10 settembre le misure previste dalla Regione Campania per i cittadini che rientrano da qualunque Stato estero o dalla Sardegna con mezzi pubblici o privati, sia con tratte dirette che attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale. E’ quanto prevede un’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Tutti i cittadini campani che rientrano in regione hanno l’obbligo di segnalarsi entro 24 ore dal rientro al competente Dipartimento di prevenzione della Asl di appartenenza al fine di somministrazione del test sierologico o del tampone e del monitoraggio della relativa situazione epidemiologica. Agli stessi cittadini è fatto obbligo di osservare l’isolamento domiciliare fiduciario per 14 giorni dal rientro, fatto salvo l’esito negativo degli esami.

UNA VITTIMA – Nel bollettino odierno, aggiornato come detto alle 23.59 del 30 agosto, non risultano vittime. Un uomo di 57 anni, residente a Castellammare di Stabia (Napoli), è invece deceduto nelle scorse ore al Covid Center di Maddaloni (Caserta). Ad annunciarlo è il primo cittadino stabiese Gaetano Cimmino. “Ci giunge notizia che un cittadino positivo al Covid-19 è deceduto nella giornata odierna. Si tratta di un 57enne che ieri sera era stato prelevato dalla sua abitazione e portato al Covid Center di Maddaloni, dove il suo cuore ha smesso di battere a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni. Ai suoi familiari rivolgo le mie sentite condoglianze per il dolore che stanno provando in questo momento così triste”.

 

Giovanni Pisano