Le avete salvato la vita, non lo dimenticherò mai“. E’ il messaggio inviato da un madre agli angeli del 118 che la notte dell’11 settembre hanno soccorso, assistito e trasportato in ospedale in condizioni critiche Roberta, una ragazzina di 15 anni di Scampia, periferia nord di Napoli.

A raccontare la storia a lieto fine, è l’infermiere Paciello della postazione in questione (composta dall’autista Indellicati e dal medico Mariano), che attraverso la pagina social dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate ricostruisce quanto accaduto tre settimane fa dopo aver ricevuto ieri sera, giovedì 30 settembre, il messaggio della madre che oltre a ringraziare il 118 (“grazie, grazie, grazie, infinitamente grazie”), forniva rassicurazioni sulle condizioni della figlia (“Adesso Roberta sta bene le hanno impiantato un defibrillatore”.

“Alle 2.20 della notte dell’11 settembre veniamo allertati per un codice rosso a Scampia” spiega Paciello. “La scheda diceva: anni 15, respira no, cosciente no, logicamente in codice rosso. Partiamo subito ed in due minuti siamo sul posto: il padre della ragazza – aggiunge – ci viene incontro piangendo ed implorandoci di salvare la figlia. Saliamo al terzo piano e la scena che troviamo è surreale: la ragazza stava in arresto cardiaco, subito iniziamo la rianimazione cardio polmonare, montiamo il defibrillatore e la ragazza viene defibrillata tre volte. Poi organizziamo il trasporto in ambulanza, partiamo e all’interno del mezzo la giovane viene defibrillata altre due volte”.

L’ambulanza arriva al Cardarelli in codice rosso: “Siamo letteralmente sfiniti ma con la ragazzina viva. Mentre fa la tac va in arresto un’altra volta e vene di nuovo rianimata, intubata e trasferita in rianimazione” conclude l’infermiere che, a distanza di tre settimane, riceve la bella notizia dalla madre di Roberta. “Le avete salvato la vita, non lo dimenticherò mai”.

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.