Almeno quattro razzi sono caduti sulla base aerea di Balad in Iraq, che ospita forze Usa, e quattro militari iracheni sono rimasti feriti. Lo ha riferito Al Arabiya, citando fonti militari per cui le bombe sono cadute su una pista della base, che si trova a 80 chilometri da Baghdad. Buona parte delle truppe a stelle e strisce aveva già lasciato la base di Al-Balad in seguito alle tensioni con l’Iran

LE MINACCE – Il recente attacco dell’Iran contro le forze Usa alla base irachena di al-Asad “significa che tutte le basi americane sono un obiettivo”. Lo ha dichiarato il leader del gruppo sciita libanese, Hassan Nasrallah, parlando in tv, secondo Cnn. “Sono sicuro che i consiglieri di Trump gli abbiano detto ‘se colpisci l’Iran, loro colpiranno tutte le nostre basi nella regione… Non siamo in grado di proteggerle'”, ha detto Nasrallah.

Secondo il leader libanese, Trump ha “mentito al suo popolo” quando ha detto che l’Iran stava pianificando attacchi alle ambasciate Usa, tramite il generale Qassem Soleimani ucciso nel raid in Iraq. L’attacco alla base irachena, ha aggiunto, è stato “uno schiaffo, non la risposta” all’uccisione di Soleimani. Nasrallah ha elogiato il comandante iraniano per il suo ruolo nella “resistenza”, anche in Libano.

TWEET IN FARSI – Intanto il presidente Usa Donald Trump da ieri twitta anche in Farsi. Il tycoon ha utilizzato la lingua persiana per rivolgersi direttamente ai manifestanti tornati in piazza in Iran contro il regime dopo l’abbattimento dell’aereo ucraino che ha provocato la morte di 176 persone.

“Seguo attentamente le vostre proteste. Sono ispirato dal vostro coraggio”, aveva scritto ieri Trump. “Al coraggioso, da tempo sofferente popolo dell’Iran: sono al vostro fianco dall’inizio della mia Presidenza – aveva aggiunto il presidente americano – e la mia amministrazione continua a farlo”. “Non uccidete chi protesta”, ha avvertito oggi rivolgendosi alla leadership della Repubblica islamica.

“Migliaia – ha proseguito – sono stati gia’ uccisi o imprigionati da voi, e il Mondi vi guarda. Ancora piu’ importante, gli Stati Uniti vi guardano. Sbloccate internet e lasciate che i giornalisti possano fare liberamente il loro lavoro! Fermate l’assassinio del vostro grande popolo!”.