Gli italiani voteranno per le elezioni amministrative e per i referendum sulla Giustizia il prossimo 12 giugno. È arrivato stamattina il via libera del Consiglio dei Ministri come si apprende da fonti parlamentari. Il secondo turno del voto si terrà il 26 giugno. Dei sei quesiti proposti per la Giustizia uno era stato bocciato dalla Corte Costituzionale.

Appuntamento cruciale per i Referendum sulla Giustizia: cinque i quesiti ammessi sui sei proposti. Si voterà sulla riforma del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), sull’abolizione della legge Severino, sui limiti agli abusi della custodia cautelare, sulla separazione delle funzioni dei magistrati e la loro equa valutazione. Bocciato il quesito proposto sembra dalla Lega con i Radicali sulla responsabilità diretta dei giudici.

No della Corte Costituzionale anche ai due referendum sulla cannabis legale – che avrebbe depenalizzato la coltivazione di piante di cannabis e la pena relativa dai due ai sei anni ed eliminato la sanzione di sospensione della patente di guida o il divieto di conseguirla per un periodo fino a tre anni – e sull’eutanasia giudicato inammissibile in quanto “a seguito dell’abrogazione, ancorché parziale, della norma sull’omicidio del consenziente, cui il quesito mira, non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili”.

I Comuni che andranno al voto sono invece 970. 21 capoluoghi di provincia e quattro capoluoghi di Regione: ovvero Genova, Palermo, L’Aquila e Catanzaro. Le coalizioni in molti casi sono ancora alle prese con la scelta dei candidati. L’asse tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle sembra reggere. Prove di restaurazione nel centrodestra dopo le batoste delle amministrative di ottobre e le spaccature sull’elezione del Presidente della Repubblica.

È arrivata nel giro di pochi minuti la conferma di Stefano Ceccanti, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari Costituzionali, tramite i social. “Bene, è stata accolta la proposta della Lega che consentirà un risparmio di 200 milioni agli italiani”, il commento del segretario della Lega Matteo Salvini che ha subito rivendicato la scelta di far coincidere gli appuntamenti elettorali in un’unica data.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.