Matteo Renzi a bordo di una crociera in una kermesse sul turismo in Egitto. Il leader di Italia Viva continua a partecipare ad eventi utili per consolidare rapporti con imprenditori, manager e figure politiche internazionali, e anche col governo locale. Il grande ed esclusivo incontro, promosso dal World Travel and Tourism Council (WTTC), organizzazione internazionale che riunisce i principali attori del settore turistico mondiale, si è svolto la settimana scorsa – come riporta Il Fatto Quotidiano -, a bordo i una nave da crociera diretta verso il Canale di Suez ed è stato realizzato con il sostegno del governo egiziano guidato da Abdel Fattah al-Sisi. Renzi è intervenuto durante un panel dedicato agli scenari geopolitici insieme ad altri ex capi di governo, tra cui l’ex presidente argentino Mauricio Macri e l’ex presidente messicano Felipe Calderón. Tra i partecipanti figuravano anche il ministro del Turismo egiziano Sherif Fathy e il presidente dell’ente nazionale per il turismo Ahmed Youssef, che ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa.

A bordo erano presenti anche numerosi esponenti del mondo economico e istituzionale, come Manfredi Lefebvre d’Ovidio, miliardario e presidente del WTTC, noto per i suoi investimenti nel turismo di lusso. Hanno partecipato inoltre Nick Adams, inviato del Dipartimento di Stato americano, e Richard Attias, consulente molto vicino alla famiglia reale saudita di Mohammed bin Salman e collega di Renzi nel board del FII Institute di Riad.

Proprio per la sua intensa attività da conferenziere, stando alle insinuazioni dell’ex Presidente del Consiglio, Renzi è stato fonte di ispirazione del governo per un “atto ad hoc”. “Nessun problema, posso parlare anche gratis alle conferenze”, ricordava il leader di Italia Viva qualche mese fa in un suo discorso al Senato facendo riferimento ad una norma che vieta a parlamentari ed esponenti di governo di accettare compensi da Paesi esteri per consulenze e altri incarichi Nel suo intervento, Renzi sottolineò anche le modalità misteriose con le quali venne studiato il provvedimento: “Con la riformulazione notturna di un emendamento, la maggioranza è intervenuta su alcuni senatori e non su altri. E questo costituisce un precedente pericoloso per voi e non per me. Avete permesso che un capo di governo intervenisse su un senatore dell’opposizione, cosa che non era mai accaduta in 70 anni. Avete fatto una norma sovietica, illiberale. Il presidente Berlusconi si sarebbe opposto”.

Redazione

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