È stato un incontro cordiale quello tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte che oggi hanno avuto un faccia a faccia per trovare un accordo comune sulla elezione del futuro presidente della Repubblica. I due nemici, che prima si guardavano in cagnesco, adesso si scambiano sguardi amichevoli. La priorità per Salvini e Conte è portare avanti le trattative e giungere a un compromesso accettabile. Il segretario leghista e il capo politico del M5S sono concordi su un solo punto: non sostenere la candidatura di Mario Draghi al Colle. La nomina del futuro Capo dello Stato inevitabilmente condizionerà la tenuta e il lavoro del governo.

Nel faccia a faccia durato un’ora, il leader leghista ha ribadito che il centrodestra è e resterà compatto in tutte le votazioni. Ma lo scopo di Salvini è sondare il gradimento dei big dei partiti su alcuni profili di area centrodestra. Il leader del Carroccio si comporta come un kingmaker, mentre Berlusconi riflette se sciogliere la riserva sulla sua eventuale candidatura entro domenica, alla vigilia del primo scrutinio in programma il giorno successivo.

Il Cavaliere prende quindi tempo, in quella che è pausa di riflessione che può essere utilizzata per trovare un nome da indicare al posto del suo. Berlusconi sta maturando sempre di più l’intenzione di fare un passo di lato. Le indiscrezioni sulle prossime manovre del leader di Forza Italia arrivano dal deputato Vittorio Sgarbi che scioglie i nodi sulla nomina. “Immagino che questo nome possa uscire prima di lunedì e che possa arrivare anche per iscritto, da remoto”, ha detto Sgarbi ospite di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1. Alla domanda su quale potrebbe essere il nome che potrebbe fare Berlusconi, Sgarbi ha allontanato i dubbi sul bis di Mattarella. “Proporrà un nome e io so quale sarà”, alimentando dubbi sulla possibilità che una donna possa salire al Colle.

E sulla richiesta di Giorgia Meloni di fare il vertice del centrodestra prima di lunedì, Sgarbi ha risposto: “Il vertice lo si può anche auspicare ma se non devi essere eletto perché devi venire a Roma? Sei un parlamentare europeo, stai ad Arcore e rimani lì”, riferendosi alla decisione del leader azzurro di restare a Milano. La leader di Fratelli di Italia alza il pressing e chiede al Cavaliere di convocare un vertice del centrodestra prima di lunedì.

Dopo il vertice giallorosso di ieri, il segretario del Pd Enrico Letta si mantiene fedele alla linea tenuta fino ad oggi, con una postilla che suona come un avvertimento all’avversario: “Il prossimo presidente della Repubblica deve essere scelto con un accordo ra centrodestra e centrosinistra. E non deve essere di parte”. Si cerca un nome ‘super partes’, brancolando un po’ nel buio.

Redazione

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