Nell’Aula del Senato prendono la parola prima l’ex Pm del processo a carico di Giulio Andreotti, Roberto Scarpinato, e subito dopo quella che fu l’avvocato dell’ex presidente del Consiglio indagato per mafia, Giulia Bongiorno.

E mentre Scarpinato spiega che il fascismo in Italia si è trasformato in quel neofascismo che fu alla base della strategia della tensione e dello stragismo in Italia e che la mafia è ancora ben lungi dall’essere debellata in questo Paese anche per le protezioni politiche che continuerebbe a ricevere, Bongiorno scalpita.

Scarpinato ha sforato il suo tempo e ora tocca a lei intervenire. Il presidente Ignazio La Russa concede due minuti in più ma nel centrodestra il nervosismo è evidente. I temi toccati da Scarpinato scatenano le critiche del centrodestra.

Ma quando lui chiude il suo intervento i senatori del M5S scattano in piedi per applaudirlo e applausi arrivano anche dai banchi del Pd: “Mai avrei immaginato 20 anni dopo di prendere la parola dopo il dottor Scarpinato”, ha detto Giulia Bongiorno cominciando il suo intervento e alludendo ai processi  che li videro avversari in aula.

Redazione