Il nuovo Dpcm firmato ieri sera da Conte entrerà in vigore con un giorno di ritardo. Lo annuncia Palazzo Chigi in una nota: “Tutte le nuove misure previste dall’ultimo dpcm – quelle riservate alle aree gialle, arancioni e rosse – saranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre. Lo ha deciso il governo per consentire a tutti di disporre del tempo utile per organizzare le proprie attività”.

Intanto in serata, alle 20.20, è in programma  la conferenza, in diretta sempre da Palazzo Chigi, del premier Giuseppe Conte per “illustrare le misure del nuovo Dpcm”.

E’ ancora caos sulla suddivisione delle zone rosse e arancioni, quelle più critiche. Prosegue dunque lo scontro tra Governo e Regioni che avevano chiesto misure uniche nazionali. Scatteranno da venerdì dunque quelle più restrittive (aree rosse ed arancioni) così come il coprifuoco nazionale (22-5) previsto nelle zona gialla.

Le cosiddette Regioni ‘allerta rossa’ dell’emergenza Covid “sono ancora in via di valutazione”. Lo sottolinea il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, durante la conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica in Italia. “Lombardia, Piemonte e Campania le regioni più colpite in questo momento dall’epidemia di Coronavirus” ma “l’automatismo per la definizione delle zone rosse” nelle quali introdurre restrizioni è già previsto anche nel Dpcm ma questo “non vuol dire che sia tutto così facile”. “L’RT -spiega – è un indicatore di stima che arriva da modelli automatici ma da solo potrebbe essere anche fallace. Si deve vedere anche la resilienza e questo rende più sofisticato il meccanismo. Si tratta di un parametro che è un insieme di 21 indicatori compresi quelli di resilienza ed è su questo che si sta ragionando”.

L’assegnazione alla fascia avverrà con un’ordinanza ad hoc del ministero della Salute, sulla base di 21 diversi parametri relativi all’andamento del contagio e alla saturazione delle strutture ospedaliere, che avrà validità per almeno 15 giorni. Il ‘controllo’ sul permanere dei presupposti che hanno portato all’inserimento di una Regione in un dato scenario sarà almeno settimanale. I territori potranno essere spostati da una fascia all’altra in base al mutare delle condizioni.