La Lega di Matteo Salvini resta stabilmente il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani, con il 23,2% dei consensi. Un dato che mantiene stabile e con leggerissime variazioni da ottobre, e che le permette di tenere a distanza il Partito democratico, fermo al 20,6%, e l’alleato di centrodestra Fratelli d’Italia, terzo al 15,8% dopo aver recentemente scavalcato il Movimento 5 Stelle scalzandolo dal podio. Sono i risultati dell’Osservatorio politico nazionale dell’istituto Ixè, che con il suo sondaggio cristallizza la classifica dei partiti politici più popolari ad oggi 28 gennaio.

Secondo i dati, la crisi politica ha inciso molto negativamente sul Pd, che ha perso 1,3 punti in un mese. Salgono invece di mezzo punto le quotazioni di Forza Italia, ormai stampella del centrodestra con l’8,8% dei consensi, mentre il mattatore della crisi nella maggioranza, Matteo Renzi, vede la sua mossa punita dagli elettori, che fanno scendere Italia Viva dal 2,5% di dicembre al 2,1% di oggi. Resta stabile invece l’elettorato grillino, che non abbandona il Movimento 5 Stelle facendo registrare un piccolo -0,2% che porta il partito fondato da Beppe Grillo all’attuale 15,4%.

È però Giuseppe Conte il leader politico ritenuto più affidabile in Italia. Il presidente del Consiglio ha la stima di poco più di un italiano su due (52%), seguito da Luca Zaia, che ha riscosso particolare successo per la sua gestione della pandemia da governatore del Veneto e gode della fiducia del 46% degli elettori. Giorgia Meloni (35%) è ritenuta più affidabile di Matteo Salvini (31%), mentre in coda c’è Matteo Renzi, che con la sua fuoriuscita dal governo ha generato sospetti anche tra la popolazione e viene ritenuto “affidabile” soltanto dal 10% degli intervistati.

Per quanto riguarda la diffusione del Coronavirus, invece, la maggioranza del campione non si dice soddisfatta dell’andamento della campagna vaccinale. Il 54% ha infatti giudicato poco sufficiente il lavoro fatto finora, mentre la preoccupazione per il contagio cresce e interessa l’89% degli intervistati. Il dato più alto da fine aprile, dopo i picchi minimi di giugno quando il virus preoccupava soltanto il 63% della popolazione. Nonostante lo spavento, però, il 58% chiede di riaprire urgentemente le scuole. Il ritorno delle lezioni in presenza rappresenta la priorità assoluta, seguita dal via libera a ristoranti, bar e palestre. I musei interessano soltanto all’8% del campione, seguiti soltanto dalla riapertura degli impianti sciistici, che con il blocco degli spostamenti però possono essere raggiunti soltanto dagli abitanti di alcune regioni.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.