Il secondo dibattito tra i candidati alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump e Joe Biden, si terrà da remoto. I due si affronteranno da luoghi separati. Lo aveva fatto sapere, secondo quanto riportato i siti americani, la commissione che organizza i dibattiti presidenziali. Si tratterà di una “town hall virtuale”, avevano fatto sapere. Ma Trump non si sta. Lo staff della campagna del presidente in carica ha definito unilaterale e patetica la decisione della commissione di cancellare il dibattito di persona. “È solo una “triste scusa per salvare Joe Biden”, hanno aggiunto, precisando che invece del dibattito virtuale “ci sarà un comizio”.

Il dibattito era in programma il prossimo 15 ottobre a Miami. Ma la positività al coronavirus del presidente in carica, Trump, ha complicato la situazione. Un focolaio di modeste dimensioni è esploso nelle scorse settimane alla Casa Bianca. Le informazioni rilasciate dai medici e dai portavoce hanno sollevato più di qualche dubbio sulla trasparenza dell’amministrazione. È stato poi ammesso che Trump ha dovuto fare uso del ventilatore.

Il presidente ha intanto definito una “benedizione di dio” il contagio in quanto gli ha permesso di scoprire un farmaco sperimentale, a suo dire efficace, il Regeneron. Anche durante i giorni di convalescenza il presidente, che non è ancora guarito, non ha abbassato i toni della campagna elettorale. Facebook ha oscurato un post nel quale equiparava l’influenza al coronavirus, definendo la prima perfino più letale. Una fake news smentita dal fact-checking di diversi media.

Il primo dibattito con lo sfidante democratico Joe Biden è andato in scena a Cleveland. È stato una rissa, un caotico confronto, criticato da praticamente tutti gli osservatori, americani e internazionali. La scorsa notte è andato in scena a Salt Lake City il faccia a faccia tra i candidati vice presidente Kamala Harris e Mike Pence. Il ticket Biden-Harris è dato in vantaggio da praticamente tutti i sondaggi sia nel voto popolare che nel collegio elettorale.