Volodymyr Zelensky, il presidente ucraino, è scampato ad almeno tre tentativi di omicidio nell’ultima settimana. 

A riportare la clamorosa notizia è il quotidiano britannico The Times. Due differenti squadre di mercenari, sostenute dal Cremlino, e forze speciali cecene sarebbero state organizzate proprio con l’obiettivo di eliminare Zelensky. Tentativi falliti grazie all’intervento del Servizio di sicurezza federale russo (Fsb), contrario alla guerra.

I tentativi del gruppo Wagner

Per la Wagner lavorano russi ed ex sovietici delle repubbliche dell’Asia Centrale. Già nei giorni scorsi il quotidiano aveva sottolineato come i miliziani sarebbero stati richiamati dall’Africa e mandati a Kiev, in cambio di una grossa ricompensa nel caso avessero portato a termine il loro compito. Nel mirino non solo Zelensky, ma anche 22 cariche di alto profilo istituzionale e militare. Altri mercenari sarebbero invece stati spediti nelle regioni ucraine separatiste di Donetsk e Luhansk, nel Donbass.

Il gruppo Wagner avrebbe subìto delle perdite durante i tentativi di assassinio: il Times ha rivelato che sono rimasti sorpresi da quanto le forze ucraine avessero anticipato con precisione le loro mosse.

La ‘soffiata’ da spie russe

Un altro attentato alla vita di Zelensky è stato sventato lo scorso sabato, alla periferia di Kiev. Le forze di sicurezza ucraine, in questo caso, hanno fatto sapere che il gruppo di sicari ceceni protagonista del tentativo di attacco è stato “eliminato” prima che potesse raggiungere il presidente 44enne. 

Oleksiy Danilov, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa dell’Ucraina, ha dichiarato ai media televisivi nazionali che avevano ricevuto una soffiata sull’attentato da spie russe. “Posso dire che abbiamo ricevuto informazioni dall’Fsb, da coloro che non vogliono prendere parte in questa guerra sanguinosa” ha detto.

Zelensky: “Russi scendete in piazza”

Intanto il presidente ucraino, dopo l’attacco di questa notte alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha invitato i cittadini russi a “scendere in piazza” per fermare gli attacchi russi ai siti nucleari. Volodymyr Zelensky ha anche chiesto ‘sanzioni più severe’.

È necessario – ha detto in un messaggio video – un inasprimento immediato delle sanzioni contro lo stato terrorista nucleare”.

Questa notte sarebbe potuta essere la fine della storia dell’Ucraina e dell’Europa“, ha sottolineato Zelensky, aggiungendo che i russi “sapevano cosa stavano colpendo, hanno mirato direttamente il sito”.

Gente di Russia, com’è possibile? Abbiamo combattuto insieme le conseguenze del disastro di Chernobyl del 1986. Ve lo siete dimenticato? Se ve lo ricordate non potete stare in silenzio. Dite ai vostri leader che volete vivere.” 

Roberta Davi