Sette femminicidi in sette giorni? Allora forse è “lecito domandarsi se questi uomini erano completamente fuori di testa, completamente obnubilati oppure c’è stato anche un comportamento esasperante e aggressivo anche dall’altra parte“.

Parole pronunciate dalla giornalista Barbara Palombelli nel corso della puntata del 16 settembre di “Lo Sportello di Forum” su Rete 4. La conduttrice del programma Mediaset stava introducendo il ‘caso’ del giorno, quello dei coniugi Rosa e Mario, con la prima che chiedeva la separazione dal marito, assolto in tribunale, per essere stata sottoposta negli anni a violenze.

Occasione giusta, secondo Palombelli, per porsi la domanda sulla violaeza di genere: “Dobbiamo farcela per forza, in questa sede, un tribunale”. Una clip diventava virale sui social, commentata duramente da politici e altri giornalisti, che contestano alla giornalista e volto di “Forum” un ragionamento ‘particolare’: la rabbia, un tradimento, un atteggiamento esasperante o uno sgarbo non potranno mai essere una giustificazione per la violenza o, nei casi peggiori, l’omicidio.

Tesi che in molti sottolineano sui social, anche alla luce dei numeri diffusi dal Viminale che ‘conta’ 83 donne uccise da gennaio ad oggi, di cui la metà dal proprio partner o ex. “Sette femminicidi in 7 giorni. È giusto farsi domande. Dai che siamo sulla strada giusta. Su cosa le facciamo? Sulla società? Sulla cultura che predispone a certe cose? No. Sull’eventuale responsabilità femminile”, scrive un utente su Twitter rivolto alla giornalista di Rete4.

Contro le parole pronunciate in tv si è espressa anche la politica. Per Teresa Bellanova, viceministro delle Infrastrutture di Italia Viva, “chiedere se la violenza sulle donne possa derivare dall’esasperazione dell’uomo provocata dalla donna rischia di essere l’ennesimo vergognoso alibi a un fenomeno gravissimo che, anche per queste giustificazioni, dilaga nel nostro Paese”.

Contro la ‘sparata’ di Palombelli anche l’ex ministro Pd Valeria Fedeli: “Possibile che una giornalista esperta come Palombelli su uno dei principali canali della tv italiana legittimi uno degli stereotipi più pericolosi e cioè che se le donne vengono ammazzate è perché, in un modo o nell’altro, se la sono cercata? Gravissimo, offensivo, diseducativo“.

Travolta dalle critiche, Palombelli ha quindi replicato dopo diverse ore sul proprio profilo Facebook. La giornalista scrive che “in un’aula televisiva si ha il dovere di guardare la realtà da tutte le angolazioni“. “La violenza familiare, il crescendo di aggressività che prende il posto dell’amore, l’incomprensione che acceca e rende assassini richiedono indagini accurate e ci pongono di fronte a tanti interrogativi. Quando un uomo o una donna (ieri a forum era la protagonista donna ad esercitare violenza sul coniuge) non controllano la rabbia dobbiamo interrogarci. Stabilire ruoli ed emettere condanne senza conoscere i fatti si può fare nei comizi o sulle pagine dei social, non in tribunale“, scrive la Palombelli

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia