Silvio Berlusconi e Flavio Briatore escono dall’incubo covid e a pochi giorni dal loro doppio tampone negativo raccontano la loro esperienza. Lo fanno in modo assai diverso. In un’intervista in esclusiva al Corriere della Sera racconta che quello che maggiormente lo ha angosciato è la preoccupazione per i familiari contagiati: “Si stanno riprendendo, grazie al cielo nessuno di loro ha accusato sintomi molto severi. Però mi creda, l’angoscia di sapere ammalati i miei figli e positivi anche i miei nipoti, che sono ancora dei bambini, è forse la cosa che mi ha fatto stare più male. Per questo mi sento vicino al dolore di tante famiglie che, come la mia, sono state provate da questo terribile morbo. Ancora di più mi sento vicino a chi ha perso una persona cara”, ha detto.

Il leader di Forza Italia ha raccontato che quei fdrammatici momenti, soprattutto quando è arrivato in ospedale: “Avevo dolore dovunque, non riuscivo a stare nella stessa posizione per più di un minuto – ha detto – Temevo di non farcela. Il rischio è stato concreto e reale. Ma devo dire che non ho mai smesso — come in passato — di confidare nell’aiuto di Dio e nella grande competenza dei medici e del personale sanitario. È questo il consiglio che rivolgo a tutti gli ammalati: non lasciatevi andare, non perdete mai la speranza di guarire”.

Dall’altra parte, Flavio Briatore, tornato alla sua casa a Montecarlo, ha raccontato la sua esperienza in uno sfogo su Igtv: “Non voglio minimizzare – ha detto, ma – lo scorso anno sono stato molto male, ho avuto una polmonite per la quale sono stato ricoverato anche in quel caso al San Raffaele e sono stato malissimo, niente di paragonabile”. E si scaglia contro il trattamento mediatico che ha subito da quando è emersa la notizia del suo contagio: “Non voglio neanche ricordare cosa hanno detto certi giornali. Ero già morto, con immenso piacere di qualche sfigato. Mentre io non augurerei mai niente di male a nessuno”.