“Mondo di Mezzo” è stato il nome di una saga giudiziaria. Oggi è quello di un panino. Lo si può gustare nel pub che aprirà il 7 ottobre a Roma in via di Tor Vergata. Il titolare è Salvatore Buzzi che dopo anni di accuse, condanne, carcere e titoli in prima pagina che per anni lo hanno tormentato e ancora lo tormentano, ha deciso di darsi alla ristorazione. E lo fa con spirito ironico mentre si prepara all’inaugurazione del suo pub, quattro vetrine a pochi passi dall’Ikea.

In questo locale pagano tutti: amici, parenti e conoscenti, i pubblici ministeri pagano doppio e i giudici triplo. Hanno diritto allo sconto gli ex soci e i dipendenti del gruppo 29 giugno”, ha detto all’AdnKronos che ha rilanciato la notizia. E, a giudicare dal menù, le premesse del Buzzi’s Burger sono molto gustose.

Ci sono il Mix Buzzi’s burger, i panini speciali Gomorra, Suburra, Samurai, Mondo di Mezzo e Agro Pontino o l’hot dog Er Terribile. Nel menù fioccano anche i riferimenti ai personaggi della malavita romana e della Banda della Magliana abbinati a vari tipi di panini da 100, 250, 500 grammi: c’è il panino “Libanese”, dal soprannome del vecchio capo della Magliana Franco Giuseppucci, al “Freddo” alias cinematografico dell’altro capo Maurizio Abbatino, e poi il “dandy”, “er Bufalo”. C’è perfino “Er Secco” Vegano o le insalate di “Genny” e “Scrocchiazzeppi”.

Il Riformista lo ha intercettato qualche settimana fa in occasione del banchetto per il referendum sulla Giustizia Giusta in piazza Cardelli. “Sono venuto a firmare per il referendum per la giustizia perché sono per la separazione delle carriere, tra Pm e giudici, sono per la responsabilità civile per i magistrati perché mi sento una vittima di questo sistema – disse ai microfoni del Riformista – L’inchiesta Mafia Capitale che ha travolto me e tanti altri imputati e le nostre cooperative si è rivelata un flop. E invece di pagare pegno sono stati tutti promossi”.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.