Il Presidente della Campania Vincenzo De Luca insiste: serve un piano per evitare gli assembramenti, il primo nemico nel contenimento dell’emergenza coronavirus. E quindi scrive al prefetto di Napoli Marco Valentini. E lo fa all’indomani della conferma della Zona Gialla per la Campania: la Regione è stata per giorno al centro di dibattiti e polemiche per via dell’assegnazione da parte del primo dpcm nella fascia di rischio meno elevato. La decisione sembra essere stata confermata ieri, dopo che il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza per il passaggio da Zona Gialla a Zona Arancione per Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria.

Chiarendo la posizione della Campania – posizione controversa: medici e cittadini continuano a denunciare ritardi e un sistema ancora in grado di reggere ma prossimo al collasso se la tendenza dei positivi resterà invariata – il Presidente campano aveva quindi confermato come “nelle prossime ore e nei prossimi giorni i ministeri dell’Interno e della Salute ad assumere provvedimenti rigorosi per il rispetto delle regole e per il contrasto all’epidemia”. De Luca aveva anche commentato come “assolutamente intollerabili” le immagini del Lungomare di Napoli in questo fine settimana, “o di strade e quartieri abbandonati a se stessi, nei quali si continuano a violare le norme senza che nessuno di quelli che hanno il dovere di impedirlo muova un dito”.

Proprio sul tema assembramenti la lettera al Prefetto:

“Al Prefetto di Napoli

Facendo seguito alla precorsa corrispondenza, in relazione agli obiettivi di prevenzione della diffusione del Covid, e tenendo conto delle raccomandazioni della Cabina di Regia Nazionale sulla opportunità di ‘considerare di anticipare rapidamente le misure previste per il livello di rischio alto’; tenuto conto di episodi clamorosi di assembramenti fuori controllo verificatisi in particolare sul Lungomare di Napoli e in alcuni luoghi del centro storico; sollecito, con riferimento al Dpcm 3/11/2020 e alle recenti direttive del Ministro dell’Interno, la rapida definizione di un piano generale di interventi articolati per precise realtà territoriali e garantito nella sua attuazione, già dai prossimi giorni, da controlli efficaci delle Forze di Polizia nazionali e locali, e volto a impedire assembramenti ed attività che incentivano una mobilità non legata alle esigenze essenziali”.