Il centrodestra potrebbe aver sbrogliato il bandolo della matassa sulla complicatissima situazione venutasi a creare per le candidature nelle città più importanti che andranno al voto in autunno. Dalla riunione convocata alle 17:30 a Montecitorio negli uffici dei gruppi della Lega, dopo tre mesi in cui i leader della coalizione non avevano più fatto ‘gruppo compatto’, Salvini, Meloni e Tajani avrebbero trovato l’accordo sulle città più importanti.

I tre leader riuniscono l’intera coalizione dopo tre mesi di lontananza, con al tavolo Giovanni Toti per Cambiamo, Maurizio Lupi per Noi con l’Italia e Antonio De Poli (Udc), accompagnato da Lorenzo Cesa. “Il centrodestra correrà unito in tutte le città che andranno al voto: sul tavolo ci sono molti profili, alcuni inediti che si sono fatti avanti recentemente”, si legge in una nota congiunta al termine dell’incontro.

Smentite le indiscrezioni su Michetti e Racca

Nessuno nome per il momento è stato ancora deciso. Le indiscrezioni della vigilia davano ormai per chiuso l’accordo per Enrico Michetti a Roma e Annarosa Racca per Milano. Il primo, proposto da Fratelli d’Italia, è professore di diritto e avvocato, nonché opinionista di ‘Radio radio’. A Roma il nome ‘spetta’ al partito della Meloni, dato che nella Capitale Fratelli d’Italia è leader della coalizione, e dopo che è saltata la candidatura di Guido Bertolaso la Meloni punta forte su Michetti.

Un nome non popolarissimo, ma FdI sarebbe giunta al tavolo delle trattative portando un sondaggio di Tecnè che vede Michetti come unico nome in grado di battere la concorrenza di Roberto Gualtieri e Virginia Raggi, scrive Repubblica. A sostegno della sua candidatura sono arrivati già diversi endorsement, dal coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone al leader dell’Udc laziale Antonio Saccone, passando per il senatore Francesco Giro e arrivando al mondo del calcio, col bomber giallorosso Roberto Pruzzo e dallo stopper biancoceleste Angelo Adamo Gregucci.

Altro nome a sorpresa è spuntato per la partita Milano, dove in campo nel fronte opposto c’è già da tempo il sindaco uscente Beppe Sala. Per il capoluogo lombardo il profilo scelto dopo il ‘no’ dell’ex primo cittadino Gabriele Albertini alla coalizione è quello di Annarosa Racca.

Presidente di Federfarma Lombardia da ormai 15 anni, nel 2016 insignita dell’Ambrogino d’oro, è il volto scelto in particolare dalla Lega per mettere d’accordo la coalizione e puntare a riconquistare Palazzo Marino. Alle prime indiscrezioni la Racca, scrive il Corriere, avrebbe dato una prima apertura: “Bisogna trovare un sindaco vicino ai cittadini, a questa grande impresa. Vediamo”. Poi una forte retromarcia con una nota ufficiale in cui la numero di Federfarma sottolinea che “l’ipotesi della mia designazione non ha alcuna concretezza, ma rappresenta senz’altro un riconoscimento”.

LA SOLUZIONE CIVICA – Se effettivamente Michetti e Racca saranno i due nomi per Roma e Milano, in questo modo la coalizione di centrodestra riuscirà anche ad eliminare dal tavolo la questione dei veti incrociati su nomi più politici. È il caso di Maurizio Gasparri, tirato in ballo come possibile candidato sindaco a Roma, ovviamente in quota Forza Italia, ma che non trova il gradimento di Forza Italia; ma anche di Maurizio Lupi a Milano, che non ha il placet di Salvini.

Le parole di Salvini, Meloni e Tajani

E non è un caso che Salvini durante l’incontro non abbia fatto alcun nome, perché aspetta di ‘sondare’ quei 4/5 civici che si sono fatti avanti per poi portare i profili al tavolo che si dovrebbe tenere a breve. “Alcuni di loro li sentito personalmente, c’è qualche primario ospedaliero e imprenditore”. E sulle ipotesi di Michetti e Razza, poco conosciuti sia a Roma che a Milano, il segretario replica: “Non ci sono nomi di serie B, noi badiamo alla sostanza e non alla forma, quando parliamo di avvocati, imprenditori e professori universitari tutti sono in grado di fare meglio della Raggi”. La leader di FdI è “ottimista sul fatto che siamo in dirittura d’arrivo. Ci sono nomi molto interessanti che stiamo approfondendo”. Sul fronte Forza Italia, Antonio Tajani conferma: “Siamo lavorando perché ci sono nuovi candidati civici che si sono offerti. Idea è di andare con candidati civici. Se non troveremo la quadra su questi valuteremo candidati politici”.
LE ALTRE CITTÀ – Se il partito di Berlusconi sembra fuori dalle candidature nelle due città più importanti, dall’altra parte gli azzurri potrebbero mettere la ‘bandiera’ sul nome di Paolo Damilano a Torino, imprenditore del settore food & beverage che ha già unito il centrodestra, e su Catello Maresca a Napoli, il sostituto procuratore generale che guiderà la coalizione nel capoluogo campano.

 

 

 

 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia