Quante sfumature nella storia di Gaetano Scutellaro, il tabaccaio in fuga nei giorni scorsi con il gratta e vinci da 500mila euro di una cliente e ora in cella in attesa dell’udienza di convalida del fermo. All’inizio sembrava una storia in bianco e nero, con i contorni già chiari e definiti: l’anziana derubata era il bianco, il tabaccaio in fuga il nero. Movente e dinamica sembravano di facile ricostruzione. Poi nella storia sono comparse le sfumature del grigio e degli infiniti toni che può assumere una vicenda su cui man mano che si indaga si scoprono dettagli nuovi. E la sorte, con l’ironia che può avere, ci ha aggiunto una pennellata tutta sua.

Già, la sorte. Quella che l’anziana signora aveva tentato alla ricevitoria di Materdei e che il tabaccaio voleva fare sua, quella ciorta tutta napoletana che può essere madre o matrigna. La sorte, dicevamo. Chi l’avrebbe mai detto che nel passato di Gaetano S. ci potesse essere anche una foto con il grande Eduardo De Filippo, il maestro del teatro che con la famosissima commedia Non ti pago sembra aver quasi presagito la dinamica del furto del Gratta e vinci a Materdei. In quella foto Gaetano è uno scugnizzo, un ragazzino appena adolescente. Eduardo è già un grande della cultura, del teatro e della storia napoletana. L’immagine è nell’album fotografico del profilo di Gaetano S., archiviata con la scritta «tanti anni fa» come a mettere le distanze da un passato assai lontano. Ma ora quella stessa immagine sembra irrompere, da un passato lontano, in un presente reso incerto dagli esiti della vicenda giudiziaria. La foto è in bianco e nero, è un ritaglio del quotidiano l’Unità. Di lato c’è una didascalia a ricordare che fu scattata in ottobre nel corso di una visita di De Filippo al carcere minorile Filangieri di Napoli. Lo scatto immortala un giovanissimo Gaetano Scutellaro che osserva interessato e sorridente il grande maestro. Eduardo indossa degli occhiali con una sola lente scura per via di alcuni problemi alla vista e chissà cosa dice a quei ragazzi della sua Napoli più difficile. Quanta ironia della sorte in questa storia singolare e per certi versi un po’ balorda.

Quante sfumature, dicevamo. Le sfumature degli indizi al vaglio degli inquirenti, quelle del passato personale e giudiziario dell’indagato. La sua vita in queste ore viene rivoltata come un calzino. I carabinieri della compagnia Stella, su delega della Procura di Napoli, stanno approfondendo ogni aspetto della vita di Gaetano Scutellaro per ricostruire un puzzle investigativo che forse potrebbe apparire meno scontato di quel che sembrava all’inizio della storia, quando venerdì scorso un’anziana residente del centro storico di Napoli si recò in caserma a denunciare il furto di un gratta e vinci da mezzo milione di euro.

Furto pluriaggravato e tentata estorsione sono le accuse contestate a Gaetano Scutellaro, 57 anni e, secondo una tesi che il difensore (l’avvocato Vincenzo Strazzullo) sta appurando, con qualche problema di natura psichiatrica per cui sarebbe stato in cura anche di recente e per cui in passato sarebbe stato assolto in un processo per rapina. In quel vecchio processo Gaetano Scutellaro sarebbe stato ritenuto incapace di intendere e di volere. Quanto questo dettaglio possa rivelarsi una chiave, una linea difensiva, una possibile svolta nell’inchiesta di questi giorni è presto per dirlo. Molto dipenderà dai risultati delle indagini, quelle della Procura e quelle della difesa.

Intanto questa mattina Geatano Scutellaro dovrà comparire dinanzi al gip per l’udienza in cui si deciderà se convalidare o meno il provvedimento di fermo disposto dalla Procura. Da due giorni il 57enne è nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e attende. Attende di conoscere la decisione del giudice che dovrà valutare la sua posizione nell’ambito di una vicenda che ha fatto il giro del mondo, assieme alle sue foto in vacanza al mare, sull’amaca in Thailandia o al ristorante con il Rolex al polso. Attende di conoscere quale sarà il suo destino nel prossimo futuro, Gaetano. Mentre il destino intanto, con le sue coincidenze e la sua ironia, sembra aver già fatto irruzione nella sua storia.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).