A tirare fuori da quella sacca di depressione e scoramento nel quale sembra essere precipitata l’Italia dopo la straordinaria vittoria agli Europei dello scorso anno sarà forse un 18enne. È finita 1 a 1 in Germania nella prima gara di Nations League, a soli tre giorni dal crollo contro l’Argentina nella Finalissima finita 3 a 0 per i Sudamericani. Roberto Mancini ha sconvolto (anche a causa delle numerose defezioni) l’11 titolare. E la copertina se l’è presa Wilfried Gnonto.

Diciotto anni, attaccante dello Zurigo, al suo esordio in maglia azzurra ha provato l’affondo, ha spinto sulla fascia e servito Pellegrini che ha siglato l’1 a 0. Solo pochi minuti dopo il pareggio di Kimmich. E così è finita anche grazie a un paio di parate decisive di Gigio Donnarumma. Sei i calciatori che ieri hanno esordito in Nazionale. “Abbiamo sofferto all’inizio, ma i miei sono stati bravi, giocando una partita alla pari con una grande nazionale. Noi dobbiamo pensare alla nostra squadra, ci sono giovani bravi e io li faccio giocare”, ha commentato il ct Roberto Mancini a fine gara.

Classe 2003, capitano dell’Under 19 di Carmine Nunziata, ha conquistato pochi giorni fa la Swiss Super League con otto reti in 33 presenze, spesso da subentrato. Era stato incluso nella lista dei 30 arruolabili per la Finalissima di Wembley. È nato a Verbania, nel novembre 2003, da genitori di origini ivoriane. Papà Noel è operaio, mamma Chantal cameriera. Ha giocato nella scuola calcio del paese, l’Inter Suno, e ha vinto un provino con l’Inter. Al Mondiale Under 17 ha segnato tre gol in quattro partite. Dopo aver giocato dagli 8 ai 16 anni con i nerazzurri, nell’aprile 2020, non ha firmato il primo contratto da professionista con il club per andare in Svizzera a fare esperienza.

E lì ha già giocato 59 partite con la prima squadra. I genitori sono andati con lui a Zurigo per supportarlo. “Grazie a loro ho capito che per i grandi traguardi bisogna sudare, averli con me è la cosa migliore”. In Svizzera i tifosi cantano già una canzone che gli è stata dedicata dall’artista locale Marco Schonbi: la Willy Gnonto Song. “Sapevo che Kehrer era già ammonito. Sono andato subito sull’uno contro uno, poi il cross è la palla più difficile ed è andata bene. Bisogna prendere dei rischi, l’attaccante deve fare la differenza e ci sono riuscito. Devo tutto ai miei genitori, che mi hanno tanto aiutato, anche nella scelta di lasciare l’Inter e andare a Zurigo per giocare di più. Spero siano orgogliosi di me. Mi chiamavano il ‘latinista del gol’ perché mi piacciono gli studi classici”, ha detto a RaiSport a fine partita.

Gnonto si ispira a Raheem Sterling, attaccante inglese del Manchester City. Secondo trasfermarkt.it il suo valore di mercato attuale è di sei milioni di euro. Dopo il suo exploit di ieri già si parla di numerose nuove possibilità di mercato per lui. Martedì a Cesena la seconda giornata di Nations League vedrà l’Italia di fronte all’Ungheria che nella prima gara ha battuto a sorpresa 1 a 0 l’Inghilterra e si è piazzata in testa al girone.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.