Forse aveva veramente ragione Giuseppe Conte quando, nel “declinare” la candidatura offerta dal Partito Democratico nel collegio blindato di Roma 1 per le suppletive alla Camera, aveva detto che l’impegno in Parlamento era incompatibile col tanto lavoro da fare per continuare il processo di rifondazione del Movimento 5 Stelle.

E tanto ha ancora da fare l’avvocato di Volturara Appula, come dimostra il caso di Davide Crippa. Il capogruppo uscente alla Camera, fedelissimo di Beppe Grillo e tra i principali leader dell’area critica contro l’ex premier, è stato riconfermato con un consenso ‘bulgaro’ per la terza volta. 

Conte aveva provato a spendere più nomi da opporre a Crippa, dall’ex Guardasigilli Alfonso Bonafede all’ex ministra Lucia Azzolina, ma alla fine ha dovuto desistere e Crippa ha potuto correre per la rielezione senza avversari. Così è arrivata la rielezione al primo turno con 131 voti su 147, 18 le schede bianche e tre le nulle.

Una vittoria netta che conferma ancora una volta, e in ottica del voto per il Quirinale è un dato da non sottovalutare, come Conte non controlla i gruppi parlamentari. L’elezione di Crippa arriva infatti dopo il flop del Senato, dove il fedelissimo contiano Ettore Licheri è stato costretto a fare un passo indietro a vantaggio della candidata vicina a Luigi Di Maio Mariolina Castellone.

Scottato da quell’esperienza, Conte ha prima provato a oppure un nome forte a Crippa, poi ha quindi capito che non era il caso di forzare la mano e desistere dal rischio di incappare in una seconda figuraccia. 

Ex premier che dopo lo spoglio si è recato personalmente alla Camera per congratularsi con il capogruppo Davide Crippa e il nuovo direttivo del M5S alla Camera, prima della foto di rito insieme. “L’affluenza e l’esito finale testimoniano la compattezza dell’intero gruppoha detto Conte -. Questo ci permette di affrontare più forti e coesi l’appuntamento che riguarda la scelta del nuovo Presidente della Repubblica e le sfide che ci attendono da qui alla fine della legislatura”.

Crippa da parte sua ha spiegato che il nuovo direttivo della Camera “ancora più che in passato, rappresenterà tutte le istanze e tutte le anime del Movimento alla Camera dei deputati, in piena sintonia col nuovo corso avviato insieme a Giuseppe Conte”.

Tra i primi a congratularsi con Crippa è stato l’ex capo politico pentastellato, quel Luigi Di Maio spettatore interessato della guerra intestina al Movimento. Dal titolare della Farnesina anche un richiamo alla partita del Quirinale: “Sono certo che continuerà a presiedere il gruppo del MoVimento 5 Stelle a Montecitorio con grande senso di responsabilità, fondamentale in una fase così importante come quella dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia