Nella notte tra sabato e domenica erano già stati sottoposti ai controlli antidoping Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, ma ieri sera ne sono arrivati altri. Intorno alle 22:00, sono stati controllati anche i corridori della Red Bull, Remco Evenepoel per primo. A raccontarlo, è stato Ralph Denk, il team manager, che alla ZDF ha dichiarato: “I corridori erano già andati a letto e poi sono stati sottoposti ad un controllo antidoping. Questa è una cosa consentita dal regolamento, ma così si ostacola il recupero degli atleti“.

L’autorizzazione dal Tribunale

Del caso ne ha parlato anche l’Equipe, quotidiano francese che ha confermato che queste misure eccezionali sono state approvate dal Tribunale di Parigi. Da quello che dice la legge sportiva, il giudice ha l’obbligo di accertare prima la richiesta di intervento per la possibile esistenza di “seri e fondati sospetti“, cioè il sospetto che si stiano violando o si stiano per violare le norme antidoping. Questo è ciò che ha scritto il quotidiano: “Come di consueto in vista del Tour de France, i tribunali di Parigi e Marsiglia, che hanno giurisdizione sui casi di doping, cono in contatto con l’UCI e l’ITA. Queste due giurisdizioni hanno competenza congiunta per pronunciarsi sulle richieste dei controlli antidoping notturni“.

Il pensiero di Jonathan Vaughters

Questi controlli a sorpresa hanno suscitato interesse anche dell’ex ciclista statunitense Jonathan Vaughters, ora team manager del team EF Education-Easy Post. Il suo ex compagno di squadra Lance Armstrong fu coinvolto nello scandalo doping ammettendo le proprie colpe. Sui controlli di questi giorni, lo statunitense ha scritto su X: “I test alle 2 del mattino sono uno dei modi più efficaci per prevenire il microdosaggio di peptidi e testosterone. Se l’UCI ci avesse testato alle 2 del mattino nel 2001 saremmo stati tutti squalificati e lo sport si sarebbe risparmiato 25 anni di drammi. E’ un peccato che Tadej e Jonas debbano pagare per il pasticcio che abbiamo combinato. Tuttavia, sacrificherei un po’ di sonno per riacquisire credibilità. Onestamente, dovrei però chiedere scusa ad entrambi“.