Nuovo record giornaliero di contagi, cittadini in fila per i tamponi all’esterno del Frullone, sede dell’Asl Napoli 1 Centro, o del Cotugno, centro di riferimento regionale per l’emergenza coronavirus, e ambulanze in coda per ore fuori agli ospedali, quasi saturi, in attesa di poter affidare i pazienti covid positivi al personale sanitario.

E’ la fotografia delle Campania che da settimane registra un costante e preoccupante aumento dei contagi con il governatore Vincenzo De Luca che ha firmato nuove ordinanze che prevedono misure restrittive per bar, ristoranti e pizzerie. Nel bollettino di oggi, lunedì 5 ottobre, i nuovi positivi sono 431 su 4.867 tamponi analizzati. Si registra anche un decesso che porta il totale a 466. Aumenta il numero di guariti: sono 6.593, 121 in più nelle ultime 24 ore.

LA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI – Il numero degli attualmente positivi è di 7.709 persone, secondo solo a Lombardia (9.532) e Lazio (8.142). Secondo quanto riportato nell’aggiornamento diffuso dal Ministero della Salute, sono 506 le persone ricoverate in ospedale in Campania (+15), di cui 463 ricoverate in reparto Covid ordinario (+13) e 43 pazienti ricoverati in terapia intensiva (+2). Solo il Lazio ha più ricoverati.

COTUGNO – Al momento al Cotugno sono 130 i pazienti ricoverati di cui 10 in terapia intensiva (5 sono intubati) e 16 in sub-intensiva. Nelle prossime ore, così come annunciato dal direttore generale dell’Azienda dei Colli (che comprende anche Monaldi e Cto), verranno messi a disposizione altri posti letto per un totale di 144. Difficile anche la situazione relativa al pronto soccorso. Sono numerose infatti le persone che si recano per farsi visitare preoccupate di essere state contagiate. “Vengono ricoverati solo quelli con patologia conclamata da Covid-19” ricorda Di Mauro che poi attacca: “Fa rabbia vedere un senso di irresponsabilità diffusa all’esterno – conclude – Le ordinanze ci sono, vanno rispettate. Servono controlli più stringenti”

COVID CENTER OSPEDALE DEL MARE –  Al Covid Center di Ponticelli i pazienti attualmente ricoverati sono 28: 24 in degenza ordinaria, tre in terapia sub-intensiva, uno in terapia intensiva.

LORETO MARE – Nell’ospedale di via Vespucci, destinato ai soli pazienti covid-positivi, sono 50 ler persone ricoverate: 40 in degenza ordinaria e 10 in terapia sub-intensiva.

CARDARELLI – Critica anche la situazione nel più grande ospedale del Mezzogiorno dove sono diversi i casi di pazienti risultati positivi al tampone effettuato in occasione dell’arrivo in ospedale per altre patologie.

FILE AL FRULLONE – Numerosi i cittadini che negli ultimi giorni si sono presentati all’esterno del Frullone a Napoli, sede dell’Asl Napoli 1 Centro, per sottoporsi al tampone dopo l’inserimento in piattaforma da parte del medico di base. A Napoli città i positivi di oggi sono 162 su 1600 tamponi processati.

L’ODISSEA DELLE AMBULANZE: ‘PAZIENTE BLOCCATO PER 24 ORE’ – Posti letto non sempre disponibili nell’immediato e pazienti costretti a stare per ore a bordo di un’ambulanza in attesa di ricevere assistenza. E’ la denuncia dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate che nei giorni scorsi ha ricevuto diverse segnalazioni da parte del personale del 118 bloccato all’esterno degli ospedali (dal Cotugno al Covid Center dell’Ospedale del Mare).

Raccapricciante l’odissea di un paziente covid-positivo ‘parcheggiato’ su una barella di un’ambulanza per 24 ore. Bloccato dalle 14.30 di sabato dopo essere stato “prelevato dalla propria abitazione e trasportato all’Ospedale del Mare dalla postazione 118 dell’Annunziata”

“Alle ore 18.30, dopo ben 4 ore di attesa nel vano sanitario del mezzo di soccorso, parte la staffetta per l’attesa” denuncia Nessuno Tocchi Ippocrate. Il paziente infatti ha cambiato ben quattro ambulanze (chiamate a intervenire in altre zone della città) passando dalla postazione Annunziata alla San Gennaro per poi a quella di Ponticelli, di piazza Municipio e infine degli Incurabili”.
“La postazione 118 Incurabili attualmente (14.17) è in attesa che arrivi a dare il cambio la postazione del 118 di Carlo III” scriveva ieri Nessuno Tocchi Ippocrate. “Naturalmente non conosciamo il motivo per il quale la struttura ospedaliera non accetta il paziente (paziente con febbre e dispnea), e se qualche responsabile della struttura volesse spiegare la sua versione noi siamo qui.
Complimenti agli equipaggi 118 che hanno assistito e stanno assistendo, in condizioni davvero difficili il paziente nel mezzo di soccorso ,nel parcheggio dell’ospedale del Mare, da 24 ore trasformando un mezzo di soccorso in una “stanza isolamento”.

 

Giovanni Pisano