Sono 3.657 i nuovi casi di coronavirus registrati in Campania nelle ultime 24 ore ed emersi dall’analisi di 23.479 tamponi. A preoccupare, tuttavia, è il numero dei decessi inserito nel bollettino di mercoledì 18 novembre: sono ben 75 (per un totale di 1.160) ma relativi a un periodo assai ampio di tempo, dal 3 al 17 novembre. Ieri erano 19, l’altro ieri 35.

Le comunicazioni tardive dei decessi, quasi sempre presenti nei report quotidiani dell’Unità di Crisi, spesso (ma non sempre) arrivano dalle Rsa o dalle strutture privante.

Scende il tasso di positività in Campania (15.57%) rispetto al bollettino del giorno precedente (16,2%) dove sono stati accertati 3.019 contagi su 16.178 tamponi e a quello di lunedì 16 novembre (18,6%) con 4.079 contagi su 25.110 tamponi. Dei nuovi positivi sono 430 i sintomatici mentre il numero totale dall’inizio della pandemia sale a 121.942. Nelle ultime 24 ore sono 1.169 le persone guarite.

Negli ospedali campani la situazione è la seguente: in terapia intensiva sono ricoverati 200 pazienti (-1) su 656 posti letto disponibili. In degenza ordinaria i pazienti sono 2.259 (+23) su 3.160 posti letto disponibili (tra strutture pubbliche e private). In isolamento domiciliare ci sono 92.680 persone con il numero degli attualmente positivi che tocca quota 95.139.

CARENZA OSSIGENO, IN CAMPO GUARDIA COSTIERA – La Guardia Costiera della Campania, con la regia della Protezione Civile regionale, ha provveduto alla raccolta dei contenitori di ossigeno terapeutico dei centri diving del territorio i quali, al momento, non sono in attività ed hanno espresso il loro intendimento ad offrire un contributo a supporto della collettività. L’iniziativa è stata immediatamente sposata anche da Assobalneari la quale ha offerto un rilevante contributo alla raccolta.

Al fine di assicurare la corretta distribuzione sul territorio i primi contenitori raccolti, circa trenta, sono stati affidati al Comitato Provinciale di Napoli della Croce Rossa, il quale è stata parte attiva dell’iniziativa sin dalle sue prime fasi. La raccolta, che ha portato ad un primo pregevole risultato, proseguirà e costituiscie ulteriore tangibile prova della solidarietà dei soggetti convolti. La Guardia Costiera, come nelle precedenti fasi dell’emergenza, continua ad assicurare i servizi di istituto al fianco di tutte le istituzione ed in favore della collettività.