Si tratta e si spara. Quando i combattimenti in Ucraina sono entrati nel quinto giorno, Vladimir Putin detta le sue condizioni per terminare l’attacco militare verso Kiev: Mosca – ha rimarcato il presidente russo nel suo colloquio telefonico con l’omologo francese on Emmanuel Macron – vuole il riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea e la smilitarizzazione e neutralità dell’Ucraina. Il tutto mentre si sono conclusi, dopo 6 ore, i primi colloqui negoziali per il cessate il fuoco che si sono svolti nella provincia di Gomel, in Bielorussia, al confine con l’Ucraina, in un luogo indicato con un nome figurativo, come la “casa del pescatore’”.

«Abbiamo trovato alcuni punti su cui è possibile trovare un terreno comune», ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky, citato da Interfax. I negoziati proseguiranno al confine tra Polonia e Bielorussia, fa sapere il Cremlino, citato dalla Tass. «Putin ha sottolineato che un accordo per la fine del conflitto “è possibile solo tenendo conto incondizionatamente dei legittimi interessi della Russia nel campo della sicurezza, compreso il riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea», la “smilitarizzazione e denazificazione dello Stato ucraino e la garanzia sullo status neutrale». Secondo il Cremlino, inoltre, è stato sottolineato che «la parte russa è aperta ai negoziati con i rappresentanti dell’Ucraina e si aspetta che porteranno ai risultati desiderati». Ma sul terreno si continua a combattere. Diverse potenti esplosioni sono state udite a Kiev intorno alle 17:40, ora italiana, negli stessi momenti in cui veniva annunciata la fine della prima giornata dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Lo scrive Bbc.

Le detonazioni provenivano dalla zona ad est del centro di Kiev. Successivamente sono risuonate le sirene antiaeree. Secondo Kiev sarebbero decine i civili uccisi e centinaia quelli feriti durante i pesanti bombardamenti russi sulla città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. A renderlo noto su Facebook è Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev. Le truppe di Mosca, aggiunge, hanno bombardato le aree residenziali con missili Grad. “Il mondo intero deve vedere questo orrore! Morte agli occupanti!”, conclude Herashchenko. L’Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha affermato che almeno 102 civili, inclusi sette bambini, sono stati uccisi in Ucraina da quando la Russia ha lanciato la sua invasione cinque giorni fa, avvertendo che i numeri reali sono probabilmente molto più alti. «La maggior parte di questi civili sono stati uccisi da armi esplosive con un’ampia area di impatto, compresi i bombardamenti di artiglieria pesante, da sistemi di lancia-razzi multipli e attacchi aerei», ha detto al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra, avvertendo che «le cifre reali sono, temo, considerevolmente più alte».

Esperto di Medio Oriente e Islam segue da un quarto di secolo la politica estera italiana e in particolare tutte le vicende riguardanti il Medio Oriente.