C’è anche nel programma di governo del centrodestra sottoscritto dai leader di partito di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia e reso noto ieri la proposta sulla quale si dibatte e si ragiona ormai da anni: la Flat Tax, un tipo di imposta unica che sostituirebbe quello dell’IRPEF a scaglioni. Al punto 4 di “Programma Italia” si legge trai paragrafi: “Estensione della flat tax per le partite Iva fino a 100.000 euro di fatturato, flat tax su incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti, con la prospettiva di ulteriore ampliamento per famiglie e imprese”. La misura è stata proposta dalla coalizione e da tempo anche molto criticata da detrattori che indicano le conseguenze, la finanziarizzazione stessa della proposta, le distorsioni sul ginepraio di incentivi, deduzioni e detrazioni previsto dal sistema progressivo che potrebbe innescare.

Flat Tax vuol dire “tassa piatta”: un’unica percentuale di tassazione applicata a qualunque livello di reddito raggiunto. Per dipendenti, pensionati e partite Iva in questo momento in Italia c’è l’Irpef, una tassazione progressiva che aumenta all’aumentare del livello di reddito raggiunto. Gli unici cui al momento si applica un regime “piatto” sono le partite Iva che aderiscono a un regime forfettario.

La Lega ha depositato un progetto di legge al Senato in questa legislatura che prevede un procedimento a più fasi che sostituirebbe il sistema a scaglioni in vigore con un’imposta unica al 15% da applicare a tutti. Partite Iva e lavoratori dipendenti. La proposta allargherebbe le maglie anche alle imprese. Il primo step dovrebbe prevedere l’introduzione del regime piatto a tutte le partite IVA e i redditi entro i 100mila euro – con la caduta del governo Lega-M5s, il Conte 1, l’estensione già prevista nel 2020 non era mai stata attuata. La modifica sarebbe applicata anche al reddito familiare, e quindi alla cosiddetta “famiglia fiscale”, e non più su quello individuale. Sarebbero eliminate anche detrazioni e deduzioni.

La Flat Tax di Forza Italia prevede un’aliquota più alta, al 23%, e che al posto delle deduzioni familiari non si paghi alcuna imposta sotto la soglia dei 12mila euro. Fratelli d’Italia invece propone la tassazione con un’aliquota al 15% solo dei redditi aggiuntivi rispetto alla dichiarazione dell’anno precedente. L’IRPEF al momento evasa in Italia equivale mediamente a 38 miliardi di euro all’anno. Come si legge in un lungo articolo de Il Post, le proposte del centrodestra punterebbero ad abbassare le tasse per riuscire a farle pagare a tutti e a finanziarsi con le entrate ricavate dall’evasione recuperata.

Le critiche: i detrattori della proposta hanno sempre fatto notare che a beneficiare della Flat Tax sarebbero soprattutto i redditi più alti – e quindi il sistema diventerebbe meno redistributivo. E il recupero dall’evasione fiscale non basterebbe a fare emergere tutto il sommerso. Sempre il Post precisa che comunque la proposta non sarebbe incostituzionale per le detrazioni e le deduzioni e per la soglia di reddito minima sotto la quale non si pagherebbe.

Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – coalizione data al momento favoritissima nei sondaggi, praticamente già vincitrice salvo clamorosi sconvolgimenti – che hanno firmato il programma di governo presenteranno comunque nella campagna elettorale ognuno un suo programma di partito: ci si aspetta da questi maggiori dettagli e chiarimenti su come verrebbe strutturata la proposta.