Un incarico esplorativo al Presidente della Camera Roberto Fico. Questa la voce, che trapela da fonti di stampa, su un’altra soluzione alternativa al re-incarico al premier dimissionario Giuseppe Conte. Forse anche appoggiato dal leader di Italia Viva Matteo Renzi. Indiscrezione tutta da confermare naturalmente, in una crisi di governo che resta per larghi tratti oscura nelle tracce, imprevedibile nei risultati.

“Per noi il punto fondamentale è dire che siamo pronti ad appoggiare un governo, ma questa proposta politica necessita il passaggio ulteriore di capire se vogliono stare o no con noi. Devono confrontarsi con noi. Poi discuteremo delle persone. Io non vedo altra maggioranza politica che non contempli Italia viva”, ha detto ieri Renzi dopo le consultazioni del suo partito al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Presidente della Repubblica ieri si è confrontato con le delegazioni di Partito Democratico, Liberi e Uguali, Italia Viva, Centro Democratico, +Europa/Azione ed Europeisti. Oggi ultimo giro, nel pomeriggio il Capo dello Stato incontrerà alle 16:00 la delegazione del centrodestra, alle 17:00 quella del Movimento 5 Stelle. La destra sostiene posizioni diverse: la Lega ha ammorbidito i toni; Forza Italia ha anche ipotizzato un governo di unità nazionale, una maggioranza sul cosiddetto modello Ursula; Fratelli d’Italia spinge senza mezze misure sulle elezioni.

Prima di salire al Quirinale, ha detto Renzi, la telefonata con Conte. Nessuna questione personale, ha dichiarato Renzi, ma “enormi dal punto di vista politico”. Il leader di Italia Viva si è detto contrario alle elezioni, “un errore”, meglio un governo politico, anche istituzionale, del Presidente della Repubblica. “No a un incarico a Conte ora, sì a un mandato esplorativo. Nel caso non ci sia una maggioranza politica a noi va bene un governo del presidente”. Il Partito Democratico accoglie con perplessità e freddezza le parole del leader di Italia Viva. Il vicesegretario Andra Orlando spinge per un “allargamento della maggioranza”. Il Segretario Nicola Zingaretti al Capo dello Stato ha ribadito la “disponibilità a sostenere un incarico al presidente Conte che anche nell’ultimo voto di sfiducia si è rivelato punto di sintesi ed equilibrio avanzato”. Insomma Conte resta in pole position. Non è escluso del tutto un secondo giro di consultazioni prima dell’incarico.

Antonio Lamorte