È la Pennsylvania lo Stato al centro delle attenzioni della tornata delle elezioni americane. Donald Trump e Joe Biden si contendono la Casa Bianca in un testa a testa avvincente e incerto. La Pennsylvania è uno degli “Swing State”, in bilico tra i due candidati. E che quindi potrebbe rivelare qualche sorpresa. Vanta 20 Grandi Elettori. Sono necessari 270 per risultare vincente sui 538 del Collegio Elettorale e diventare Presidente degli Stati Uniti d’America.

Non si tratta di un “must win state”, come vengono considerati per esempio l’Ohio – che di solito premia il vincitore – o la Florida, ma è da qui che dovrebbe passare la rimonta che Donald Trump ha provato a condurre sullo sfidante Joe Biden, sempre premiato nei sondaggi nella campagna elettorale. In Pennsylvania si trova anche Philadelphia, una città simbolica perché è qui che venne firmata la Costituzione Americana 1787. Nel 2016 ha premiato Donald Trump, come altri Stati della cosiddetta “Rust Belt”, a forte vocazione industriale con soli 44mila voti. Altra questione è quella del “fracking”: la tecnica idraulica a forte impatto che permette di estrarre gas naturale dalle rocce. Una tecnologia che ha permesso agli USA di raggiungere l’autonomia energetica. Le dichiarazioni di Biden a favore della conversione ecologica potrebbe aver spaventato alcuni elettori – i lavoratori nel settore sono tra i 20mila e i 50mila. Trump ha sfruttato le dichiarazioni del democratico a suo favore.

I seggi nello Stato hanno chiuso alle 2:00. I risultati completi della Pennsylvania, per via del voto postale, dovrebbe arrivare tra giovedì e venerdì addirittura. Secondo le prime proiezioni di Cnn, comunque, era  in vantaggio di Joe Biden. A Biden era attribuito il 79,9% dei voti. Previsioni stracciate dal New York Times: Donald Trump è in vantaggio in Pennsylvania (54,1%).

Uno scarto del 56,8% contro il 41,8% dello sfidante, quando sono il 40% i voti scrutinati. Per i risultati definitivi bisognerà aspettare ancora molto. Il commissario della città di Filadelfia, Lisa Deeley, ha dichiarato infatti che 275 mila voti ricevuti in anticipo non compariranno nel conteggio finale delle elezioni fino a mercoledì o forse per tutta la settimana.