È il momento della verità per gli Stati Uniti. È arrivato l’Election Day. “Le elezioni più importanti nella storia degli USA”, secondo alcuni osservatori. Se è vero che questa è una frase che si ripete ogni quattro anni, il voto in questa occasione arriva tuttavia in un momento speciale, unico, mai visto prima. Per la pandemia di coronavirus, la crisi economica, il conflitto sociale scatenato dalla discriminazione razziale, la violenza della polizia sugli afro-americani, lo scontro con la Cina, la questione ambientale. Questi i temi sui quali si è combattuta la campagna elettorale tra Donald Trump e Joe Biden.

Circa 100 milioni di cittadini hanno già votato in anticipo, oltre 35 milioni si sono recati alle urne in persona e oltre 63 milioni hanno votato via posta. I due candidati saranno a Washington, alla Casa Bianca (Trump) e in Delaware (Biden). I sondaggi hanno sempre dato per favorito lo sfidante democratico. Trump ha però già sovvertito tutte le previsioni nel 2016, rimontando ai danni di Hillary Clinton. Oltre che per le presidenziali, si vota anche per il futuro della Camera e del Senato; in entrambi i rami del Parlamento sono in vantaggio i democratici. L’esito delle elezioni potrebbe non arrivare nella notte a causa del massiccio voto postale. Potrebbe tardare perfino di alcuni giorni. In ballo i cosiddetti Swing States tra i due candidati. Per vincere si devono conquistare almeno 270 dei Grandi Elettori del Collegio Elettorale.

I CANDIDATI – “E’ l’Election Day. Vai a votare America!’, ha twittato Joe Biden. ‘Sarà una bella vittoria”, ha dichiarato ieri il presidente Donald Trump nel suo ultimo comizio.

 

I SONDAGGI – Gli ultimi sondaggi del New York Times e dal Siena College vedono Biden davanti in Wisconsin, Pennsylvania, Florida e Arizona. Si tratta di Stati chiave dove Trump aveva vinto nel 2016. Per il Washington Post ed Abc News Poll sarà testa a testa in Florida. In Iowa in vantaggio invece Trump di sette punti. Per il forecast finale di FiveThirtyEight a firma del fondatore Nate Silver Biden è favorito: passo breve tra una vittoria a larga scala e una per minimo distacco. Trump conserva un 10% di possibilità che va “presa sul serio”.

PRONTI PARTENZA VIA – L’apertura dei seggi nel Vermont (alle 5:00 locali, 11:00 italiane) dà il via all’Election Day. È il primo Stato della costa orientale ad avviare le operazioni di voto. Dal 1992 il Vermont è sempre andato ai candidati democratici.

AVANTI GLI ALTRI – Dopo il Vermont seggi aperti anche in Virginia, New York, New Jersey, Maine, Kentucky, Connecticut, Indiana e New Hampshire, e poi in West Virginia, Ohio e North Carolina.

GLI ORARI DEI SEGGI – Di seguito gli orari (fuso italiano) di chiusura dei seggi negli Stati più influenti:

  • 0:00: Indiana e Kentucky
  • 1:00: Georgia
  • 1:30: North Carolina e Ohio
  • 2:00: Florida, Maine, Pennsylvania, New Hampshire
  • 3:00: Michigan, Minnesota, Wisconsin, Texas, Arizona e Nebraska
  • 4:00: Iowa e Nevada
  • 5:00: California, Oregon, Washington, Idaho
  • 6:00: Alaska

IL GOVERNATORE DEL VERMONTPhil Scott, governatore dello Stato del Vermont, ha annunciato di aver votato per Joe Biden. Scott è però Repubblicano, in carica dal 2007. Aveva già anticipato che non avrebbe votato per Trump. Scott ha parlato ai giornalisti fuori dal seggio.

LE ROBOCALL – Moltissime segnalazioni da parte di elettori che hanno ricevuto le cosiddette robocall”: le telefonate registrate e fatte in serie sono accusate da tempo di fare disinformazione. Molte hanno incoraggiato le persone a stare a casa al sicuro per via del coronavirus. L’FBI ha aperto un’indagine su queste ultime.

RECORD VOTO – Oltre 101 milioni di americani hanno votato in anticipo, oltre 65 per posta. Si prevede un’affluenza da record. Lo Us Electoral Project dell’Università della Florida prevede fino a 150 milioni di votanti.

WAR ROOM – Due le War Room allestite alla Casa Bianca, dove Trump seguirà le elezioni. Secondo il New York Times, una nell’Eisenhower Executive Office Building, adiacente alla White House, e una seconda, più piccola, proprio all’interno della residenza presidenziale. Il tycoon seguirà le elezioni dalla East Wing. Biden sta seguendo gli exit-poll da casa sua “per scaramanzia”.

POLIZIA A NY – Migliaia di agenti nelle strade di New York nelle prossime ore, le forze di polizia sono state rafforzate, per fronteggiare probabili disordini che potrebbero esplodere. “Saremo in migliaia sulle strade nei prossimi giorni per assicurarci che la città sia al sicuro”, afferma il capo del New York Police Department, Terence Monahan.

PRIMI SEGGI CHIUSI – Come previsto i primi seggi elettorali hanno chiuso negli Stati dell’Indiana e del Kentucky. La Casa Bianca ha detto di aspettarsi alcuni ritardi in altri Stati, come per esempio nella combattutissima Pennsylvania. Lo ha fatto sapere la portavoce del presidente Alyssah Farah.

CALIFORNIA PREPARATA – Il governatore della California di Gavin Newsom ha detto che lo Stato è preparato all’eventualità di disordini e tumulti durante la notte elettorale. I titolari dei negozi continuano a barricare le attività commerciali. “Tutti sono preparati. Tutti prendono molto sul serio non solo qui in California, ma in tutto il Paese”, ha dichiarato Newsom, citato da Politico.

PRIMI EXIT POLL – Arrivano dall’Indiana, uno dei primi Stati a chiudere i seggi, i primi exit poll. Le interviste della Cnn danno il presidente Donald Trump al 68,3% e lo sfidante Joe Biden al 29,7%. In aumento lo scarto rispetto al 20% del 2016. In Kentucky Trump è secondo gli exit poll al 67,5%, Biden al 31,1%.

TWEET DI TRUMP –  “Siamo messi bene in tutto il Paese, grazie!”: ha twittato Donald Trump dopo i primissimi exit poll quando si attende la chiusura dei seggi in diversi Stati tra cui la Georgia.

 

UOMO ARMATO AL SEGGIO – Un uomo armato è stato arrestato in un seggio in North Carolina. Secondo quanto riportato da Lapresse si tratta di un 36enne che si aggirava con un’arma da fuoco, detenuta legalmente, in una sede elettorale a Charlotte. Invitato dalla polizia a lasciare il luogo, l’uomo ha dapprima acconsentito per poi far ritorno sul posto un paio di ore dopo.

AFFLUENZA RECORD – Le presidenziali del 2020 portano un’affluenza record alle urne: il 67%. La più alta in 100 anni.

FLORIDA – Il Sunshine State, in bilico tra Trump e Biden, mette in campo la Guardia Nazionale. La decisione del governatore della Florida Ron De Santis, alleato di Donald Trump, per prevenire eventuali violenze legate alle elezioni. Al momento non si registrano incidenti né momenti di tensione.

APPELLO DI BIDEN E OBAMA – “Mentre alcuni seggi cominciano a chiudere in alcune parti del Paese, ricorda di restare in fila. Se sei in fila al tuo seggio elettorale ancora aperto, puoi ancora votare”, ha twittato lo sfidante democratico Joe Biden. Stesso messaggio dall’ex presidente Barack Obama che ha detto “è il momento di andare a votare, non restate a casa”.

 

APPELLO DI KAMALA HARRIS – “Oggi penso agli antenati che, di fronte all’ingiustizia e al pericolo, hanno messo in gioco la loro vita e si sono battuti per i loro diritti. Onorate il loro sacrificio votando prima della chiusura dei seggi”, ha scritto su Twitter la candidata democratica alla vice presidenza, Kamala Harris. Un invito al voto sulla scia di quello del candidato presidente Biden.

 

GEORGIA – Al massimo entro mercoledì a mezzogiorno i voti della Georgia saranno contati. Ad annunciarlo il segretario di Stato Brad Raffensperger. La Georgia è considerata uno “Swing State”, in bilico tra Trump e Biden. Assegna 16 Grandi Elettori. Nel 2016 premiò Trump.

OHIO – È definito lo Stato indicatore per eccellenza (Bellwether State) che definisce la vittoria del presidente. Nessun Repubblicano è diventato Presidente senza vincere in Ohio. E i primissimi dati, parzialissimi, che danno un testa a testa tra i due candidati. Nel 2016 vinse di pochissimo Trump.

MICHIGAN – Potrebbero volerci fino a 80 ore, oltre tre giorni, per avere i risultati del Michigan. A riferirlo il portavoce del segretario di Stato Jocelyn Benson. Lo Stato assegna 16 Grandi Elettori ed è considerato uno “Swing State”.

VERMONT E VIRGINIA A BIDEN – Lo sfidante democratico Biden sarebbe in vantaggio in Vermont e in Virginia. I due Stati assegnato rispettivamente 3 e 13 Grandi Elettori. I primi Grandi Elettori assegnati sono proprio i 3 del Vermont.

SEGGI CHIUSI – Chiudono i seggi in Florida. Si tratta di uno Stato importantissimo per la vittoria finale. Assegna 29 Grandi Elettori. Sono sei gli Stati in cui i seggi sono già chiusi. Si tratta di Georgia, Indiana, Kentucky, South Carolina, Vermont e Virginia. In tutto 60 Grandi Elettori.

FLORIDA E GEORGIA – Biden sarebbe in netto vantaggio in Georgia (16 grandi elettori) con il 61,8% contro il 37% di Donald Trump. Una notizia rilevante visto il consistente numero di elettori e vista la vittoria di Trump nel 2016. Con il 35% dei voti scrutinati in Florida, Biden è avanti con il 50,7% contro il 48,4% di Trump. Si tratterebbe di risultati decisivi, entrambi dati da Cnn. Biden sarebbe avanti anche in New Hampshire con il 72% contro il 27% di Trump.

WEST VIRGINIA – Trump vince in West Virginia, secondo le proiezioni dell’Associated Press e di Fox. Il West Virginia ha 5 grandi elettori. Dello stesso avviso il New York Times.

LA CONTE DECISIVA – Biden sarebbe avanti nella contea di Pinellas, in Florida. Si tratta di una contea indicatrice della tendenza dello Stato e della Nazione. Dal 1980 ha sbagliato una sola volta: nel 2000, quando premio il democratico Al Gore e vinse il repubblicano George Bush. I seggi in questo Stato così combattuto si chiudono alle 2:00. “Nel 2016 i repubblicani finirono con un vantaggio di affluenza dello 0,6% in Florida. Aspettate di vedere cosa succederà questa volta”, ha postato il senatore repubblicano Marco Rubio.

FLORIDA BALLA – Testa a testa tra Joe Biden e Donald Trump in Florida, cruciale stato in bilico. Con il 67% dei voti scrutinati il candidato dem è in lieve vantaggio col 50% contro il 49,1% del presidente, secondo i media Usa. Il New York Times invece dà vittorioso Trump nel grande Stato che dà 29 Grandi Elettori. Per gli analisti del Nyt Trump ha il 95% delle possibilità.

TENSIONE ALLA CASA BIANCA – Momenti di tensione nei pressi della Casa Bianca. La residenza presidenziale è protetta da una barriera. Tra i manifestanti sia sostenitori del presidente Trump che dello sfidante Biden oltre che attivisti del Black Lives Matter. Al momento solo qualche momento di tensione con la zona controllata da decine di agenti di polizia e del Secret Service.

RIMONTA IN GEORGIA – Trump sarebbe passato in vantaggio in Georgia secondo le proiezioni della Cnn con il 5% dei voti scrutinati. Il capo della Casa Bianca viene dato al 52,3% mentre il suo sfidante democratico, Joe Biden, al 46,7%.

PER TRUMP – Donald Trump vince in South Carolina (9), Alabama (9 Grandi Elettori), Oklahoma (7), Tennessee (11), Mississippi (6), Arkansas (6), Missouri (10) secondo le proiezioni dei media Usa.

PER BIDEN – Biden avrebbe vinto in Massachussets (11 grandi elettori), Maryland (10), Delaware (3), il District of Columbia (3), Illinois (20) e Connecticut (7). Lo scrive la Cnn.

SEGGI CHIUSI – Alle 20 di Washington hanno chiuso i seggi in altri 16 Stati che valgono 172 grandi elettori. Tra questi anche la Pennsylvania, cruciale Stato in bilico che potrebbe decidere la presidenza.

OHIO – Le prime proiezioni della Cnn (sul 28% dei voti scrutinati), il candidato democratico Joe Biden è in vantaggio in Ohio con il 59,7% contro il 39,1% di Donald Trump. L’Ohio è detto “Stato indicatore” in quanto di solito premia il candidato vincitore. Ha sempre premiato i repubblicani vincenti.

PENNSYLVANIA – Biden sarebbe in leggero vantaggio in Pennsylvania. Lo Stato che in molti indicano come decisivo vanta 20 Grandi Elettori. “Armatevi di pazienza e fate un respiro profondo” perché l’esito del voto potrebbe non arrivare oggi ha dichiarato il governatore dello Stato, il democratico Tom Wolf. “In tutto lo stato instancabili scrutatori sono pronti a garantire che ogni voto venga conteggiato – ha scandito Wolf in un videomessaggio diffuso in queste ore – Ma per contare questo eccezionale numero di voti si potrebbe impiegare più tempo che in passato. Potremmo non conoscere il risultato oggi, ma incoraggio tutti a fare un respiro profondo e ad avere pazienza”. Biden sarebbe avanti in Pennsylvania e in Texas, dove finora sono stati scrutinati rispettivamente l’1% e il 10% delle schede.

L’APPELLO DI BIDEN – Il candidato democratico ha rilanciato il suo appello ad andare a votare.

 

RINVIO IN NEVADA – Rinviata la chiusura dei seggi nella Contea di Clarck in Nevada, considerata saldamente democratica, dove risiede il 70% di tutti gli elettori. A chiedere l’estensione è stata la campagna di Donald Trump dopo che le operazioni in questi seggi erano iniziate in ritardo a causa di problemi tecnici. Il Nevada e i suoi 6 grandi elettori è considerato uno Stato incerto.

FLORIDA A TRUMP – Con il 90% dei voti scrutinati Trump si sarebbe aggiudicato la Florida. Questo emerge dall’analisi del New York Times. La Florida vanta 29 Grandi Elettori. La campagna di Donald Trump in un tweet ha quindi annunciato la vittoria in Florida nonostante i media americani diano la gara ‘too close to call’, con il presidente avanti di 2,5 punti con il 91% delle schede scrutinate.

ANCORA PER TRUMP – Donald Trump vince in Nebraska (4), Wyoming (3), Louisiana (8), North (3) e South Dakota (3) secondo le proiezioni dei media americani.

ANCORA PER BIDEN – Biden vince a New York (29 Grandi Elettori), in New Mexico (5) e in Colorado (9) secondo le proiezioni dei media americani.