Gli autori secondo l'IA
Esami di Maturità 2026, previsioni e tracce della prima prova: gli ‘studi’ incrociati di ChatGPT, Gemini e Claude
La prima prova si svolgerà il 18 giugno. Per i robot dell’intelligenza possibili uscite di Pascoli, D’Annunzio e Deledda
Ci siamo, la Maturità 2026 è alle porte. Il 18 giugno prossimo l’esame finale farà il suo esordio con la prima prova e, come ogni anno, nei giorni antecedenti al compito è immancabile il toto-tracce per provare a scovare in anticipo i possibili argomenti della prova d’italiano. Da qualche anno gioca un ruolo fondamentale l’intelligenza artificiale che, grazie alla possibilità di poter chiedere ogni cosa, nel mese di giugno viene bombardata dai dubbi sulle possibili tracce della Maturità. Vediamo dunque quali sono i possibili autori del tema secondo l’IA.
Gli autori secondo ChatGPT
Per ChatGPT gli autori più quotati per la tipologia A, ovvero l’analisi del testo, sono Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio, Elsa Morante, Grazia Deledda e Italo Calvino. Questi nomi sono sempre tra i più ricorrenti quando si tratta di fare previsioni sulla prima prova, poiché, oltre ad essere tra gli autori più importanti del programma, molti di loro sono anche legati a ricorrenze culturali del 2026. Sulle possibile tematiche del testo argomentativo, spicca proprio quello dell’IA e dell’impatto che il suo arrivo ha avuto sulla società, oltre a riflessioni suoi social network, sulla pace, su confini internazionali e la cooperazione tra i popoli e l’ambiente. Tra le ricorrenze storiche, risultano esserci probabilità sull’uscita di Francesco d’Assisi, dati gli 800 anni dalla sua morte che cadono proprio quest’anno.
Le previsioni di Gemini
Più o meno identiche le previsioni di Gemini, che per l’analisi dei testi letterari punta forte su Luigi Pirandello, uno dei nomi più attesi tra gli scrittori del Novecento. Inoltre, nel 2026 ricorrono sia i 90 anni dalla morte sia i 100 anni dalla pubblicazione di “Uno, nessuno e centomila“. Nominati anche Giovanni Pascoli e Giovanni Verga e ancora Grazia Deledda, dato che nel 2026 sono 100 anni dalla vittoria del premio Nobel per la Letteratura, oltre al fatto che una sua eventuale uscita sarebbe la prima volta nella storia dell’Esame di Maturità. Previsto anche Gabriele D’Annunzio che non fa visita ai maturandi dal 1999. Per il tema argomentativo spiccano gli 80 anni della Repubblica Italiana, ma anche Chernobyl, che permette di argomentare sulla transizione energetica, la sicurezza nucleare e l’impatto ambientale. Nel “toto tracce” di Gemini compare anche l’11 settembre 2001, che quest’anno compie 25 anni e si presta a riflessioni sulla geopolitica moderna e sul terrorismo internazionale.
Le scelte di Anthropic
Il modello di Anthropic si discosta invece leggermente da quelli delle altre intelligenze artificiali. Il tema più ipotizzato è stavolta il disagio giovanile e il rapporto con la tecnologia. Claude cita anche l’esplosione dell’uso problematico degli smartphone in classe, con gli insegnanti che segnalano un forte aumento nelle distrazioni. Infine, viene citato un testo letterario o saggistico sul confine tra la vita digitale e quella reale. Non sappiamo se nei suoi consigli l’IA tenga conto delle idee del Ministro dell’Istruzione, che ha ovviamente il suo peso nelle decisioni della commissione ministeriale che propone gli argomenti dell’esame di Stato, anche se un fattore che sicuramente conta sicuramente anche nella realtà è il tema degli anniversari.
Gli ultimi anni
Un fattore che può sicuramente aiutare a capire quali autori possano uscire con più facilità è quello di andare indietro nel tempo e valutare quelli che sono usciti negli ultimi anni. L’anno scorso toccò a Pasolini e al New Deal (tipologia A e tipologia B), nel 2024 Ungaretti, Pirandello e Rita Levi Montalcini, mentre nel 2023 spazio a Quasimodo e Moravia. Tra autori già usciti e ricorrenze di quest’anno, si potrebbero tirare delle timide somme su quali saranno le argomentazioni più gettonate. Ma sono due gli elementi da non sottovalutare: il primo, scontato ma mai banale, è quello di studiare e arrivare preparati. il secondo è quello legato alle statistiche: nella storia della Maturità non è mai uscito l’autore ‘favorito’ dai pronostici della vigilia.
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