Venti giorni dopo le elezioni che hanno sancito la risicata vittoria della Spd, la Germania potrebbe avviarsi verso un governo di coalizione sul modello ‘Semaforo’, dal colore dei tre partiti che ne faranno parte. L’esecutivo sarebbe composto infatti dai ‘rossi’ della Spd di Olaf Scholz, dai ‘verdi’ dei Die Grünen di Annalena Baerbock e i ‘gialli’ dell’Fpd, i liberali di Christian Lindner.

“Ci siamo accordati per un comune documento di esplorazione che faccia da base all’inizio di negoziati di coalizione tra i nostri tre partiti”, ha spiegato in una conferenza stampa convocata questa mattina il candidato cancelliere dei socialdemocratici, Scholz, che si è presentato davanti ai giornalisti affiancato dai leader dei verdi (Annalena Baerbock e Robert Habeck) e da quello dei liberali (Christian Lindner).

Per Scholz, vincitore delle elezioni del 26 settembre scorso con l’Spd primo partito al 25,7%, si tratta di un risultato “molto buono, che porterà ad un esecutivo di progresso in molti campi, dallo sviluppo della società e dell’economia, passando dalla modernizzazione della comunità ed una maggiore digitalizzazione, fino ad una nuova stagione di investimenti”.

Secondo l’attuale ministro dell’Economia del governo Merkel “vi è la possibilità di una modernizzazione industriale del Paese, anche con un investimento massiccio nelle energie rinnovabili con lo scopo di rinunciare presto alle energie fossili: in pratica, per il nostro Paese si tratta del maggior progetto di innovazione in 100 anni”.

Quanto ai tempi per la costituzione del nuovo governo, Scholz ha chiarito che i tre partiti puntano ad avere un esecutivo federale “prima di Natale”. “I rappresentanti di tutti e tre i nostri partiti hanno chiarito che intendono aver concluso le trattative entro quella data”, ha aggiunto Scholz, che ha anche sottolineato “la fiducia ed il clima costruttivo” che hanno caratterizzato finora i colloqui di esplorazione. “Se continueremo così penso che riusciremo davvero a fare quel che ci siamo prefissati di fare”, ha spiegato il ministro della Finanze.

Soddisfatto e ottimista anche il numero uno dei liberali, Christian Lindner, che vede “un’opportunità questa costellazione per noi nuova, per una coalizione che diventi più grande della somma dei tre partiti che la comporranno”. Secondo Lindner “da molto tempo non c’erano opportunità di modernizzazione come quelle che abbiamo adesso“.

CONTINUA LA CRISI DELLA CDU – L’annuncio dell’avanzata delle trattative arriva nello stesso giorno in cui la Cdu/Csu, il partito conservatore e cristiano democratico della cancelliera uscente Angela Merkel, si trova al minimo storico secondo i sondaggi. La Cdu avrebbe infatti secondo le rilevazioni del gruppo Wahlen il 19%, nettamente al di sotto del 24,1% ottenuto alle scorse elezioni, già risultato minimo alle urne per i cristiano democratici.

Sondaggio che invece premia i tre partiti che si avviano a guidare il Paese dopo 16 anni di Angela Merkel: l’Spd di Scholz è al 28% (25,7 alle elezioni), i Verdi sono al 17% (14,8%) e i Liberali al 13% (11,5%).

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.