In Campania la fascia da immunizzare degli ultra settantenni continua a disertare le convocazioni presso i punti vaccinali: la sfiducia verso il farmaco di AstraZeneca, che è stato destinato agli over 60 che non presentano patologie compatibili con la formazione di trombi, sta rallentando la campagna vaccinale della regione. L’Asl Napoli 2 Nord ha anche lanciato un appello alla popolazione: “Ad oggi solo il 10% degli aventi diritto ha dato la propria disponibilità. La vaccinazione è indispensabile per superare la pandemia, su 140mila persone solo 12mila hanno aderito. Non vanifichiamo gli sforzi con una bassa adesione”.

Nella campagna vaccinale della regione c’è più di un intoppo, e questo si riflette anche sui dati scientifici: secondo la fondazione Gimbe, la Campania è all’ultimo posto per popolazione a cui è stato somministrato il richiamo, al 5,2%.

Da lunedì dovrebbe essere ufficializzato il passaggio in zona arancione, dopo oltre un mese trascorso in rosso. Ma il numero dei positivi resta alto, con 2.212 nuovi positivi e un tasso di incidenza al 10,44%. La provincia di Napoli, con 1.326 nuovi casi, è la più colpita in Italia, mentre se si tiene conto soltanto del capoluogo le positività sono 485. “Tantissime”, secondo il sindaco Luigi de Magistris.

Problemi anche nella gestione delle code. Ieri alla Mostra d’Oltremare, ore di fila per settantenni e fragili, mentre gli operatori sanitari provavano a rassicurare gli anziani convocati che erano scettici verso il vaccino AstraZeneca. Dopo la nuova distribuzione di dosi a 190 medici di famiglia, al via anche le somministrazioni a domicilio per i non deambulanti. Per loro verranno destinati vaccini Pfizer (che dovranno essere inoculati in 5 giorni al massimo) e Astrazeneca. “Da domenica — fa sapere il direttore generale di Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva — partiremo con 60 vaccinazioni a domicilio al giorno, dalle 8 alle 20, attraverso le nostre 5 Usca in collaborazione con il Cardarelli”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.