Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha fatto sapere tramite Telegram che a Izyum, città liberata nei giorni scorsi nella clamorosa controffensiva a danno dei russi, è stata trovata una nuova fossa comune. Lo aveva detto, il Presidente attore, nella visita nelle città liberate di un paio di giorni fa, che Izyum era una nuova Bucha, il sobborgo alle porte di Kiev diventato tristemente noto in tutto il mondo per i massacri consumati nei primi giorni di guerra, con i cadaveri abbandonati anche per strada.

Izyum, nella regione di Kharkiv, seconda città del Paese, è stata sotto il controllo di Mosca per oltre cinque mesi, a partire dallo scorso aprile. È stata liberata in una vittoriosa e inaspettata controffensiva che ha colto di sorpresa i russi, che avevano spostato le loro forze a sud, sul fronte di Kherson. Il contropiede rapido ed efficace è stato condotto la settimana scorsa. Kiev ha ripreso Izyum, Balakliya e Kulpiansk, questi ultimi due centri anche rilevanti snodi ferroviari, strategici per i rifornimenti alle truppe russe impegnati nella conquista del Donbass. È stata la prima volta che Mosca ha ammesso una sconfitta dall’inizio dell’invasione lo scorso 24 febbraio.

La polizia ucraina ha fornito il numero dei corpi ritrovati nella fossa. “Circa 440. Una delle più grandi sepolture di massa trovate in una città liberata”, ha detto il capo della polizia della regione di Kharkiv Serhii Bolvinov. “Al momento sappiamo che alcuni sono stati uccisi (a colpi d’arma da fuoco), altri dal fuoco d’artiglieria, o per l’esplosione di mine. Alcuni sono morti negli attacchi aerei. Molti corpi non sono stati ancora identificati. Quindi le cause della morte verranno stabilite dalle indagini”. Tutti i corpi saranno riesumati e sottoposti a un esame forense.

“Per me è stato particolarmente scioccante e orribile, è un crimine contro l’umanità. Non dovrebbe esistere nel mondo civile nel 2022. Si tratta di una storia orrenda da ogni angolazione. Sono fiducioso che il male sarà punito”, ha aggiunto l’investigatore capo. La fossa comune si trova nei pressi di una foresta non lontano dalla città. Giornalisti di Associated Press ne hanno confermato l’esistenza anche se non hanno comprensibilmente potuto verificare in maniera indipendente il numero dei cadaveri. Al momento sono sconosciuti altri dettagli sul ritrovamento, tra i corpi dovrebbero esserci sia civili che militari ucraini.

“Domani ci saranno giornalisti ucraini e internazionali – ha anticipato Zelensky ieri sera – vogliamo che il mondo sappia cosa sta realmente accadendo e cosa ha portato l’occupazione russa. Bucha, Mariupol, ora, sfortunatamente, Izyum … La Russia lascia la morte ovunque. E se ne deve ritenere responsabile. Il mondo deve ritenere la Russia responsabile di questa guerra. Faremo di tutto per che questo avvenga”. L’Onu ha annunciato che invierà una squadra di esperti per indagare sulle fosse comuni ritrovate a Izyum. A Balakliya, altra città liberata nella regione di Kharkiv, era stato trovato un Padre Nostro inciso sulle pareti di una sorta di camera delle torture, presumibilmente realizzato da un prigioniero dei russi.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.