Cade la tentata estorsione per il tabaccaio Gaetano Scutellaro, protagonista dell’incredibile fuga con il Gratta e Vinci di 500mila euro sottratto a una signora di 69 anni il 2 settembre scorso nei pressi di un tabacchi di via Materdei a Napoli e bloccato dalle forze dell’ordine all’aeroporto di Fiumicino prima di imbarcarsi su un volo per le Isole Canarie.

Rosaria Dello Stritto, giudice per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), ha convalidato il fermo solo per il reato di furto. Scutellaro si trova attualmente detenuto nel carcere sammaritano Francesco Uccella. Nel corso dell’udienza tenuta giovedì mattina, 9 settembre, il 57enne ha provato a spiegare la conversazione avuta con la signora (e registrata dal nipote) nella quale sarebbe emersa l’esplicita richiesta di denaro e del ritiro della querela da parte della donna in cambio della restituzione del biglietto da mezzo milione di euro. La registrazione, acquisita dalla Procura e inserita nel provvedimento di fermo, ha spinto i pm Stella Castaldo, Enrica Parascandolo e Daniela Varone, coordinati dall’aggiunto Sergio Ferrigno, a ipotizzare il reato di tentata estorsione oltre al furto pluriaggravato.

“Ho saputo che avete denunciato, ritirate la querela. Non ti preoccupare, troviamo una soluzione, dammi dei soldi, perché qui i soldi ci sono e sono tanti” avrebbe dichiarato Scutellaro nella registrazione pubblicata da Il Mattino. Prove che il Gip non ha ritenuto sufficienti per confermare l’accusa di tentata estorsione. “Ci troviamo di fronte a una persona che ha problemi psicologici”, ha ribadito all’Ansa l’avvocato Vincenzo Strazzullo, legale di Scutellaro. “Abbiamo recuperato la documentazione che lo attesta e i certificati che ho acquisito, – ha aggiunto il penalista – sono stati consegnati e acquisiti dal giudice”.

“Scutellaro non è mai stato un tabaccaio”

“Il clamore suscitato dal rocambolesco furto del Gratta e Vinci di 500 mila euro a Napoli è comprensibilmente assordante. Tuttavia è mio dovere sottolineare che Gaetano Scutellaro, il responsabile del furto, non è, né è mai stato, un tabaccaio”. Queste le parole di Giovanni Risso, presidente nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, che aggiunge: “Né dai nostri archivi, né da quelli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Scutellaro risulta essere titolare o coadiutore di una rivendita. Un distinguo necessario – sottolinea Risso – affinché la vicenda non infanghi l’immagine di una categoria storicamente a fianco dello Stato e da sempre punto di riferimento per tutta la cittadinanza”.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.