“Grazie di essere venuto”. Così il premier incaricato Mario Draghi accoglie il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che ha guidato la delegazione azzurra al secondo giro di Consultazioni nella Sala della Lupa a Montecitorio. Il video, diffuso sui social, riprende i due entrambi che si salutano con il gomito ed, entrambi sorridenti, prendono posto a sedere.

Nonostante l’età, 84 anni, e i recenti problemi di salute, che hanno reso necessario a inizio gennaio il ricovero in ospedale a Montecarlo per problemi cardiaci, Berlusconi non ha fatto mancare la sua presenza in un momento così delicato per il Paese. Seppur claudicante, visibilmente provato e con un un tono della voce basso e affannato, l’ex premier non ha risparmiato battute ai parlamentari di Forza Italia presenti all’esterno della sala Regina dove l’ex cavaliere ha incontrato la stampa.

“Che Dio ce la mandi buona…” ha detto sorridendo ai suoi deputati e senatori arrivati a salutarlo. Annagrazia Calabria, Francesco Sisto, Maria Tripodi, Annaelsa Tartaglione, Stefania Prestigiacomo, Giorgio Mule’, Alessandro Cattaneo, Renato Brunetta, Andrea Orsini. Così come riporta l’agenzia Dire, alcuni di loro tirano fuori i telefonini per riprendere la delegazione di Fi che parla dopo il colloquio con Mario Draghi.

C’è chi, nonostante il Covid, lo bacia (una deputata forzista), altri invece sembrano tanti giovani ammassati in prima fila per un concerto, emozionati dalla sorpresa di Berlusconi. “Come state?”, domanda. La voce è bassa, per farsi sentire meglio mette via la mascherina per qualche secondo. “Torna presto presidente- gli gridano- come stai?”. “Tutto apposto”, risponde lui. Poi sorride: “Che Dio ce la mandi buona…”.

In precedenza alla stampa, al termine dell’incontro con Draghi, ha dichiarato: “Faremo la nostra parte con lealtà e spirito costruttivo, mettendo da parte calcoli elettorali per pensare solo al bene del Paese. L’Italia saprà risollevarsi”. Berlusconi ha però chiarito che il sostegno largo a Draghi non sarà anche la nascita di una nuova maggioranza politica, perché i partiti “sono alternativi per loro natura e storia” e che quindi l’esecutivo “durerà solo per il tempo necessario a superare questa drammatica crisi”.