“Anche se siamo soltanto due romantici rottami sputeremo il cuore in faccia all’ingiustizia giorno e notte: siamo i grandi della Mancha, Sancho Panza e Don Chisciotte!”, parole e arte del cantautore emiliano al servizio dell’ottima causa curata dalla casa circondariale di Bologna.

Guccini non è uno di quegli autori i cui versi si leggono spesso su magliette, borse e zainetti. Ma questa volta ha fatto un’eccezione e ha donato le sue canzoni per realizzare manufatti confezionati dalla sartoria ‘Gomito a Gomito’. L’acquisto può essere effettuato sul sito della stessa sartoria e il ricavato andrà a sostegno della cooperativa ‘Siamo Qua’, impegnata da oltre dieci anni nel favorire la formazione professionale dei detenuti.

Guccini ha scelto di aderire all’iniziativa memore delle sue esperienze di cantautore in visita nelle case circondariali italiane. Lo racconta lui stesso in uno dei video pubblicati recentemente su YouTube, ricordando le visite a vari istituti penitenziari italiani e i concerti al loro interno, come accaduto a Porto Azzurro, all’isola d’Elba: “Mi ricordo che quando entravi poi alle tue spalle si chiudeva il portone e pensavo io stasera riesco, ma questa gente qua no”.

La coordinatrice della sartoria Enrica Morandi ha spiegato così la scelta dei quattro brani sulle circa 160 canzoni che compongono il repertorio del ‘maestrone’ di Pavana: “Riflettendo sulla realtà in cui ci si muove, cioè sul carcere, si sono scelti alcuni versi che un po’ rappresentano l’attività di volontari, come anche l’aspettativa che l’impegno della cooperativa suscita nelle persone con cui si lavora”.

Tra le frasi scelte quelle di Don Chisciotte, di La Locomotiva: “Ma un’altra grande forza spiegava allora le sue ali. Parole che dicevano: gli uomini son tutti uguali; e ancora, Canzone di notte n. 2: “Scusate non mi lego a questa schiera morrò pecora nera”: e di Il vecchio e il bambino: “Mi piaccion le fiabe, raccontane altre”.

Riccardo Annibali