Ha sferrato un pugno in pieno volto a un carabiniere libero dal servizio che gli intimava di indossare la mascherina all’interno di un vagone della Cumana. Mattinata di ordinaria follia quella andata in scena a Napoli all’interno di un convoglio del mezzo di trasporto pubblico dell’Eav, all’altezza della fermata Edenlandia nel quartiere Fuorigrotta.

Protagonista un ragazzo di 21 anni entrato, poco dopo le 11, all’interno del treno senza indossare la mascherina. Alla rimostranze dei passeggeri, tra cui un maresciallo dei Carabinieri in servizio al Comando Provinciale di Napoli, il giovane si è prima rifiutato poi, dopo che il maresciallo si è qualificato, ha reagito con violenza rifilando un pugno in faccia al militare, per il quale si sospetta la rottura del setto nasale.

Nella colluttazione il carabiniere è riuscito a immobilizzare il 21enne che nel tentativo di divincolarsi ha anche morso un dito del militare. Quest’ultimo è stato trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli per le cure del caso. L’aggressore è stato invece arrestato con l’accusa di aggressione a pubblico ufficiale.

“Esprimiamo solidarietà al Carabiniere aggredito oggi su un treno della Cumana per aver chiesto ad un passeggero di indossare la mascherina. E’ quello che succede ormai quotidianamente al personale impiegato nei trasporti. Ci chiediamo cosa facesse in giro questo passeggero senza mascherina in zona rossa e vorremmo anche sapere che tipo di sanzioni gli verranno applicate visto che ha aggredito un pubblico ufficiale come lo sono i dipendenti preposti dei trasporti. Solidarietà al Carabiniere e massima severità nei confronti degli aggressori in modo che questi atti violenti non si verifichino più”. Lo scrivono, in una nota, Alfonso Langella, segretario generale della Fit Cisl Campania ed il coordinatore aggiunto Giuseppe De Rosa.