Giuseppe Conte “triste, solitario y final”, per citare il romanzo di Osvaldo Soriano. Il presidente del Movimento 5 Stelle è ormai sempre più isolato all’interno del mondo pentastellato e giorno dopo giorno emerge con chiarezza come l’avvocato di Volturara Appula non sia in grado di controllare le truppe grilline.

Una circostanza emersa nuovamente nella serata di martedì, quando si sono riuniti i deputati pentastellati per discutere delle ormai prossime elezioni del nuovo capo dello Stato. Assemblea dei deputati 5 Stelle, ovviamente su Zoom per evitare assembramenti, che è stata l’anticipazione di quella odierna che vedrà presenti gli stessi deputati, i senatori e Conte.

Assemblea che ha sancito ancora una volta il ‘liberi tutti’ all’interno del gruppo parlamentare, dove la spaccatura è fortissima. Se da una parte si sono registrati diversi interventi da parte di deputati che hanno contestato il metodo dei colleghi del Senato, che lunedì scorso avevano proposto di lanciare il Mattarella bis in aperto dissenso con l’indicazione di “una donna al Quirinale” da parte di Conte, dall’altra è stato invece il capogruppo Davide Crippa a difendere i colleghi di Palazzo Madama.

Almeno 5 o 6, racconta Il Fatto Quotidiano, gli interventi a favore di un Mattarella bis: “Serve una figura di garanzia, serve Mattarella”, è stato il senso degli interventi, secondo quanto riferito da chi partecipa alla riunione.

Dall’altro lato i deputati più vicini a Conte hanno invece fatto appello all’unità e alla compattezza per dare forza al Movimento e “al nostro leader di poter rappresentare e portare a votazione un voto compatto”. “Domani ascoltiamolo e diamogli pieno mandato” è stato l’appello lanciato da chi ha criticato anche l’appello pro-Mattarella dei senatori usando un metodo che, tra l’altro, “indebolisce il ruolo del leader M5s”, racconta ancora il Fatto in merito all’assemblea.

Quello che appare certo è che la riunione congiunta che si terrà stasera vedrà con certezza una profondata spaccatura all’interno dei gruppi parlamentari: è possibile addirittura che una fetta maggioritaria degli eletti si esprima a favore di un Mattarella bis, considerato l’unica candidatura spendibile per evitare la fine anticipata della legislatura.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia