Tremila pubblicazioni scientifiche (e il dato è sottostimato), un migliaio di studiosi al lavoro, cento settori di studio. Il mondo delle università si concentra sull’analisi dei fenomeni criminali e prova ad avere un ruolo attivo nella lotta alla malavita organizzata. Ora tocca anche ai sindaci fare la propria parte. Se ne è parlato ieri in Commissione antimafia alla Camera, con l’audizione di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ex ministro ed ex rettore della Federico II, e di Stefano D’Alfonso, coordinatore del Laboratorio interdisciplinare di ricerca sulle mafie e la corruzione del Dipartimento di Scienze sociali della Federico II.

Manfredi ha parlato di un’anagrafe di ricerca e didattica, condivisa da tutti gli atenei italiani, per rivelare quante competenze ci sono sui sistemi di funzionamento della criminalità organizzata e tracciare una mappa di questo sapere. Per farne cosa? Si potrebbe metterlo al servizio delle politiche sociali, abitative e scolastiche e fare in modo, per esempio, che non sia delegata esclusivamente a forze dell’ordine e magistratura una battaglia che dovrebbe essere anche dei Comuni e che affonda le sue radici nel degrado abitativo, nell’isolamento delle periferie, nella dispersione scolastica. Manfredi, intervenendo in Commissione Antimafia, ha fatto due promesse. La prima: «Farò incontrare le istituzioni con gli specialisti sul campo e nelle aule di studio per fornire competenze a supporto della politica». La seconda: «Migliorare la qualità dell’abitare in molti quartieri e indirizzare risorse del Pnrr anche a focus sull’efficacia degli interventi rispetto alla riduzione delle condizioni di disagio e di degrado che favoriscono la propagazione delle attività criminali». Attendiamo fiduciosi.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).