Via libera tra le polemiche al decreto legislativo della ministra Cartabia, che prevede l’introduzione dell’improcedibilità, nel caso in cui i processi in Appello non si concludono entro un certo periodo di tempo. La commissione Giustizia della Camera ha espresso parere positivo. A votare a favore Lega, Pd, Forza Italia e Azione. Hanno votato contro invece i deputati del Movimento 5 stelle e i deputati di Alternativa che reputano a rischio confische e sequestri, mentre quelli di Fratelli d’Italia si sono astenuti.

«Avevamo proposto modifiche su alcuni punti rilevanti della delega – ha attaccato il deputato grillino Vittorio Ferraresi ma non c’è stata nessuna apertura. Pensiamo al nodo delle confische, denunciato da Libera e dal mondo dell’Antimafia, o alle conseguenze per le vittime dei reati di alcune norme sulla giustizia riparativa e sul patteggiamento o, ancora, al tema del diritto all’oblio, questione su cui il testo non ci soddisfa, anche per le criticità rilevate in contributi e pareri tra i quali quello del Garante della Privacy, mettendo così a rischio il diritto di cronaca. Il nostro voto non poteva che essere contrario». Ma di tutt’altro avviso è il deputato dem Alfredo Bazoli: «Questa riforma – ha detto all’Ansa – è la cosa migliore approvata in questa legislatura: migliora in efficienza, efficacia, in tema di garanzie per gli imputati e per le parti tutto il processo penale».

Soddisfatto, al termine del voto, anche il relatore Vazio: «È un passo importante in direzione di un giusto processo e anche in direzione di accelerare i tempi del processo pur tenendo alte le garanzie. Ogni riforma, anche la migliore, va verificata sul campo e anche questa non si sottrae a questo principio. Certo è che il lavoro svolto sui decreti legislativi dal ministro Cartabia e dagli uffici del ministero è stato eccellente».