Un pezzo di lingua all’interno del frigo bar. Questa la macabra scena che i Carabinieri si sono trovati di fronte una volta arrivati in un B&B a Trastevere, allertati da un turista belga di 40 anni.

L’uomo, sanguinante, aveva chiamato il 112 per chiedere aiuto. La compagna 44enne, che aveva all’inizio negato di aver mozzato la lingua al partner, è stata poi arrestata nel pomeriggio di mercoledì 5 gennaio con l’accusa di lesioni gravissime.

La vicenda

Il morso forse al culmine di una lite. La dinamica è ancora da chiarire, ma secondo una prima ricostruzione la coppia, dopo aver cenato fuori, sarebbe rientrata nel B&B ubriaca. A dare l’allarme era stato proprio l’uomo, che ha contattato intorno alle 3 il numero di emergenza: “Ho la lingua tagliata e una parte sta nel frigo bar del bed and breakfast dove sto alloggiando“. Arrivati sul posto i militari hanno trovato il turista belga per strada, in via degli Orti d’Alibert, a Trastevere. Nel tentativo disperato di poter tornare come prima, l’uomo aveva raccolto la parte mancante della sua lingua e l’aveva messa nel frigobar della loro stanza. Ma invano. L’uomo è stato subito soccorso e portato al San Camillo, però non è stato possibile riattaccare la parte amputata.

I sospetti dei Carabinieri si sono subito concentrati sulla donna, connazionale della vittima, trovata nella stanza. Interrogata, non ha ammesso cosa fosse successo, fornendo un racconto diverso da quello del compagno. La sua posizione si è però aggravata nel corso delle ore e forse comparirà domani di fronte al Gip per l’udienza di convalida, scrive Il Corriere. 

Ad accusarla è stato proprio il fidanzato, un professore universitario, che in un primo momento, forse a causa dello choc, non era riuscito a parlare. I Carabinieri lo ascolteranno di nuovo per chiarire alcuni dettagli e capire se nella vicenda siano state coinvolte altre persone.

L’uomo, che dovrà convivere con la sua lingua amputata, resta intanto in osservazione al San Camillo, per scongiurare qualsiasi rischio di infezione.

Redazione