Da un paio di giorni i napoletani si svegliano “con la testa tra le nuvole”. È questa la sensazione di prima mattina guardando fuori alla finestra. La nebbia avvolge tutta la città, soprattutto il centro storico. Un fenomeno a cui i napoletani non sono abituati e a cui tutti hanno guardato con stupore.

La protezione Civile della regione Campania ha spiegato che il fenomeno “è dovuto ad una inversione termica ossia ad una corrente di aria calda (in questo caso marina) sovrapposta ad uno strato di aria fredda che si era accumulata sulla terraferma. Si tratta della cosiddetta ‘nebbia di avvezione’. L’accumulo di umidità inoltre è stato dovuto a due fattori che si sono manifestati contestualmente: alta pressione e scarsa ventilazione”.

Così il Castel dell’Ovo sembra uno dei castelli scozzesi, le strade sembrano quelle di un’altra città, e addirittura nel porto le navi hanno difficoltà ad attraccare a causa della scarsa visibilità. Via Epomeo diventa quasi spettrale e gli autobus nello stazionamento di Piscinola scompaiono letteralmente. La nebbia nasconde palazzi e strade e gli automobilisti sono costretti a prudenza e a usare i fendinebbia. Per qualche ora Napoli si trasforma radicalmente in uno scenario gotico. Per fortuna è durato poco: il sole poi ha sciolto la nebbia e Napoli è tornata la solita.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.