“Mi mancate”, ha scritto Alexiei Navalny dal letto dell’ospedale La Charité di Berlino dov’è ricoverato dal 22 agosto. Il dissidente russo ha pubblicato una foto su Instagram facendo sapere che le sue condizioni vanno migliorando. “Non riesco ancora a fare quasi niente ma ieri sono riuscito a respirare da solo per tutto il giorno. In generale sono me stesso. Non ho usato alcun aiuto esterno, nemmeno la più semplice valvola in gola. Mi è piaciuto molto …”.

 

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Привет, это Навальный. Скучаю по вам 😍. Я все ещё почти ничего не умею, но вот вчера смог целый день дышать сам. Вообще сам. Никакой посторонней помощи, даже простейший вентиль в горле не использовал. Очень понравилось. Удивительный, недооценённый многими процесс. Рекомендую

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Il 44enne avvocato russo è ormai al centro di un intrigo internazionale: lo scorso 20 agosto ha sofferto un malore mentre viaggiava su un aereo che dalla Siberia lo avrebbe portato a Mosca. Solo l’atterraggio di emergenza gli ha salvato la vita. Per Germania, Svezia e Francia il principale oppositore del presidente russo Vladimir Putin è stato avvelenato da un agente nervino della classe Novichok sviluppato in Unione Sovietica tra gli anni ’70 e ’80. Mosca rifiuta qualsiasi accusa. Il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha intanto cancellato un viaggio a Berlino.

Secondo il New York Times, Navalny ha riferito a un magistrato di essere disposto a tornare in Russia non appena si sarà ripreso. Il dissidente è uscito dal coma farmacologico dalla scorsa settimana. “Non ha intenzione di restare in esilio in Germania. Vuole tornare in Russia e vuole continuare la sua missione”, ha dichiarato il funzionario.