Nascere durante i bombardamenti russi, durante la guerra, durante l’eroica lotta dell’Ucraina contro il nemico invasore. Nascere in uno dei tanti rifugi, tra stazioni della metropolitana e altri bunker  utilizzati dalla popolazione in queste ultime tre notti di follia. E’ la storia di Mia, una bambina e di una giovane mamma che l’ha dato alla luce in un rifugio antiaereo di Kiev, assistita dalla persone presenti.

Attraverso i social, gli utenti hanno fatto gli auguri alla piccola e ai genitori. “Mentre le granate rimbombano nel cielo – hanno scritto – stanno nascendo piccoli ucraini”. La foto, diffusa sui gruppi Telegram e via Twitter, è diventata virale e carica di speranza in un momento terribile, dove continua a scorrere tanto sangue e dove il popolo e i soldati ucraini stanno provando in tutti i modi a fermare l’esercito russo.

Nel corso dell’ultima notte appena trascorsa, Mosca ha fatto sapere di avere distrutto finora 821 obiettivi delle infrastrutture militari dell’Ucraina utilizzando armamenti ad alta precisione. Ma nelle prime ore di oggi, hanno confermato le autorità ucraine, è stato colpito con un missile anche un edificio residenziale della capitale, che ha subito danni considerevoli tra il diciottesimo e il ventunesimo piano. Lo riferisce la Cnn, mostrando immagini che ritraggono i residenti dell’edificio mentre vengono aiutati nell’evacuazione. Il palazzo è squarciato su un lato e diversi appartamenti hanno le finestre distrutte. Un’altra foto mostra due soccorritori che trasportano una donna lontano dalla scena, con altri lavoratori che corrono sullo sfondo. Il Guardian scrive che i vigili del fuoco hanno aiutato alcuni sopravvissuti feriti.

 

L’esercito ucraino ha annunciato in un post su Facebook che più di 3.500 soldati russi coinvolti nell’invasione del Paese sono stati uccisi e quasi 200 sono stati fatti prigionieri. Alle prime ore di oggi il ministero dell’Interno ucraino ha avvertito su Facebook che “sono in corso combattimenti attivi nelle strade” della capitale. In un post, il ministero ha chiesto a tutti i cittadini di rimanere al riparo: “Per le strade della nostra città sono in corso combattimenti attivi. Per favore, mantenete la calma e state il più attenti possibile! Se siete in un rifugio, non lasciatelo ora. Se siete a casa, non avvicinatevi alle finestre, non andate sui balconi. Nascondetevi all’interno, ad esempio in bagno, e copritevi con qualcosa che prevenga lesioni da frammenti di proiettili. Se sentite le sirene, andate immediatamente nel riparo più vicino!”.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.