La 'talpa' e la spiegazione
Pipì nelle borracce al Giro d’Italia, l’attività liberatoria dei ciclisti e la sorpresa amara per i tifosi: “Tutti le vogliono e poi ci restano male…”
“Non urinate nelle borracce” è stato l’appello della Giuria del Giro d’Italia ai corridori nei giorni scorsi
All’indomani dell’invito della Giuria del Giro d’Italia a non “urinare all’interno delle proprie borracce“, Arjen Livyns non ha avuto dubbi su chi fosse l’indiziato numero uno di questo gesto. Il ciclista belga della XDS Astana, non si è tirato indietro di fronte al tentativo dei cronisti di andare più a fondo nella vicenda. Il nome pronunciato da Livyns, è quello del collega Victor Campenaerts, scudiero in Visma di Vingegaard, che non sarebbe nuovo a queste pratiche di espletare i propri bisogni fisiologici all’interno delle borracce. Livyns, a riguardo ha affermato: “Ho un’idea più che chiara e gliel’ho già visto fare…E’ stato un pioniere in questo senso…“.
La singolare richiesta da parte della Giuria del Giro d’Italia, è stata al centro delle discussioni soprattutto durante il secondo giorno di riposo, lunedì 18 maggio, quando su uno dei documenti si leggeva a chiare lettere un particolare appello: “A tutti i corridori, non urinate all’interno delle vostre borracce“. Ed è così che è iniziata l’indagine dei cronisti e dei giornalisti presenti alla Corsa Rosa per trovare i colpevoli di questi gesti discutibili, ricerca che ha portato presto i suoi frutti. In gruppo, si sa tutto di tutti, e i segreti hanno vita breve. E anche questo è stato scoperto.
Livyns: “Victor lo ha già fatto, ha risolto il problema così”
A fare da “talpa” per smascherare il colpevole, come detto, ci ha pensato Arjen Livyns, corridore belga della XDS Astana, una delle squadre più attive e combattive di questa prima parte di Giro. Quando i giornalisti di Sporza si sono fatti avanti con le domande dirette, la risposta da parte del belga è arrivata senza fronzoli: “Credo di avere già un’idea approssimativa di chi sia l’inventore di questo gesto…Penso che Victor Campenaerts sia stato uno dei primi in assoluto che ho visto farlo. Ci sono molti luoghi affollati e non è sempre piacevole urinare in pubblico in queste situazioni. Victor ha risolto il problema aprendo la sua bottiglia e liberandosi in questo modo“.
“I tifosi saranno rimasti sorpresi negativamente”
Nessun commento, ovviamente, da parte del diretto interessato, Victor Campenaerts: “Non so di cosa stiate parlando”, ha risposto a chi gli chiedeva conferma delle voci sul suo gesto, senza però smentire più di tanto. Anche un altro belga, Dries Van Gestel, della Soudal Quick-Step, ha stemperato gli ultimi dubbi: “Sì…Victor è stato un pioniere di tutto ciò, no?“. Molti tifosi a bordo strada, si fanno spesso lanciare dai propri idoli la borraccia per poterla conservare come fosse un trofeo. In questo caso, la sorpresa sarà stata ovviamente negativa. “Tutti fanno il tifo per noi corridori e le borracce sono molto ambite dai tifosi italiani, posso ben immaginare che alcuni siano rimasti sorpresi negativamente“, ha concluso Naesen, della Decathlon CMA CGM.
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