Una pagella più che positiva per il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza messo a punto dal governo Draghi per ottenere i finanziamenti europei del Next Generation EU, circa 209 miliardi tra prestiti e sovvenzioni a fondo perduto sui 750 mobilitati da Bruxelles.

La valutazione della Commissione europea vede per il Pnrr dieci A, ovvero il massimo voto, e una sola B alla voce ‘costi’, come per gli altri piani europei approvati fino ad ora. Una B che è dovuta, nelle valutazioni di Bruxelles, alle informazioni incomplete fornite in materia dei costi dei singoli interventi. La ‘pagella’ sarà approvata entro domani e verrà consegnata dalla presidente Ursula von der Leyen al presidente del Consiglio Mario Draghi a Roma.

Un piano, quello inviato a Bruxelles dal governo, oggetto di pareri ampiamente positivi: secondo quanto appreso dall’Ansa il Pnrr “contribuisce ad affrontare in modo soddisfacente” le raccomandazioni specifiche della Ue.

Un progetto “ben allineato” al Green Deal, con il 37% di misure indirizzate alla transizione climatica, tra cui progetti di efficientamento energetico degli edifici, i ben noti ‘superbonus’, oltre a favorire la concorrenza nel mercato del gas e dell’elettricità.

Importante anche la parte destinata nel piano al digitale, il 25 per cento: al suo interno misure per il sostegno a ricerca e innovazione, digitalizzazione delle imprese e incentivi fiscali per la transizione 4.0.

La ‘promozione’ del piano Draghi porterà dunque la Commissione europea a dare il via libera al 13% di pre-finanziamento all’Italia, pari a circa 25 miliardi, in arrivo tra la fine giugno e l’inizio di luglio.

La valutazione verrà approvata entro domani da tutti i commissari, e consegnata dalla presidente von der Leyen al premier Mario Draghi domani pomeriggio, come confermato anche da Dana Spinant, portavoce della Commissione europea.

GLI ALTRI PIANI – Il tour di Ursula von der Leyen farà tappa in più capitali europee, dove annuncerà di persona l’approvazione dei vari piani nazionali per l’accesso ai fondi comuni. Oggi la presidente visiterà Vienna e Bratislava, martedì sarà invece in Lettonia, Germania e Italia, mentre mercoledì visiterà Belgio e Francia.

Nella sola giornata odierna sono stati giudicati e promossi i piani di Austria, Lussemburgo, Danimarca, Grecia, Lettonia, Slovacchia, Spagna e Portogallo.

LE PAROLE DI GENTILONI -Poche ore prima del via libera europeo all’Italia per il suo Pnrr era intervenuto anche il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, parlando in video conferenza alla seconda Conferenza di Taormina e Messina ospitata all’interno di Taobuk. L’ex premier ha ricordato che “mantenere gli impegni” da parte dell’Italia sul Pnrr “sarà fondamentale, ma anche difficile”, ma “ci sono condizioni favorevoli con una ampia maggioranza parlamentare guidata dall’uomo giusto al momento giusto, e cioè Mario Draghi”.

“Per quanto riguarda le riforme – ha aggiunto Gentiloni – indubbiamente c’è un collegamento tra il piano di Recovery e le riforme. La commissione europea ogni anno emette delle raccomandazioni ai vari Paesi per le riforme: questo non vale soltanto per l’Italia, ma per tutti gli stati. L’Italia si propone nel piano di Recovery di intervenire in alcuni settori, penso alla giustizia, la concorrenza, al settore degli appalti pubblici e della pubblica amministrazione, al fisco. Tutte grandi questioni le cui riforme non saranno scritte a Bruxelles ma quest’ultima condizionerà l’erogazione delle risorse al raggiungimento degli obiettivi. Mantenere questi impegni – ha sottolineato Gentiloni – sarà fondamentale, ma anche difficile”.

 

 

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