I guariti dal Sars Cov 2 sono sempre in aumento, e in queste ultime settimane, specialmente con la diffusione della variante Omicron, sono diverse le persone che hanno contratto il virus nonostante fossero vaccinate. A tutti coloro che si trovano in questa situazione il Super Green Pass viene revocato momentaneamente e poi riattivato. Ma quando?

Con una certificazione Covid non funzionante ci si trova in un limbo. Passati 10 giorni dalla diagnosi gli ‘ex positivi’ potrebbero terminare l’isolamento, ma rimangono ostaggio della burocrazia perché non gli sarebbe consentito comunque uscire di casa, e se lo facessero non potrebbero salire sui mezzi, prendere un caffè al bar, andare a lavoro, e tutto ciò che oggi consente il lasciapassare verde. Il governo starebbe allora pensando a come semplificare il processo in modo che non ci siano ritardi o errori nella comunicazione.

Tra le Faq pubblicate nell’apposita piattaforma dedicata al Green Pass il Governo risponde:

Quando il medico della Asl o il tuo medico emetterà il tuo certificato di guarigione, a fine isolamento o dopo un test rapido o molecolare negativo comunicandolo al Sistema Tessera Sanitaria, che in automatico annullerà la revoca entro 24 ore, la tua Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione tornerà così ad essere valida fino alla sua scadenza. Contestualmente verrà emesso anche il green pass di guarigione.

In breve: dopo la negativizzazione certificata da test rapido o molecolare il medico o l’Asl emettono il certificato di guarigione a livello centrale. Di conseguenza (ma non immediatamente) il Super Green Pass tornerà ad essere valido.

Il picco di contagi dovuti a Omicron e il conseguente aumento esponenziale dei positivi ha creato un ingorgo a livello di comunicazione che ha lasciato molti guariti nel limbo senza ritornare in possesso del Super Green Pass.

Tecnicamente la pratica deve essere espletata dal Dipartimento di igiene che dovrà provvedere ad aggiornare il ‘profilo’ del paziente sia sul sistema informatico regionale, mettendo formalmente fine all’isolamento, sia sulla Tessera Sanitaria. A questo punto, aggiornata la Tessera Sanitaria, il paziente dovrebbe ricevere sul cellulare un messaggio con il famoso codice Authcode per scaricare il nuovo green pass. Ma l’automatismo non sta funzionando in tutte le regioni.

“Solo alcune Regioni hanno trasmesso alla Piattaforma nazionale-DGC i dati delle guarigioni per l’emissione automatica delle Certificazioni verdi per guarigione”, si legge sul sito del Governo. “Se non hai ricevuto un SMS o email con l’AUTHCODE e non la trovi nella sezione “Messaggi” dell’App IO o accedendo con SPID dal sito www.dgc.gov.it, è probabile che il medico o la Asl non abbiano inserito nel sistema Tessera sanitaria i dati relativi al tuo certificato di guarigione. In questo caso devi rivolgerti al tuo medico di famiglia o alla Asl perché inseriscano i dati nel sistema. La Certificazione verde COVID-19 per guarigione verrà rilasciata dopo qualche minuto”.

Di nuovo sulle spalle del cittadino la responsabilità di far comunicare tra loro enti (che dovrebbero già dialogare) per sbloccare la pratica. Sempre ricordando che in molti casi i medici di famiglia – non per loro volontà – ma perché le Regioni hanno fortunatamente previsto che si occupino più di medicina che di burocrazia – non possono farlo.

L’obiettivo quindi ora è di snellire la procedura permettendo di riattivare la Certificazione Covid già con il test negativo, senza dover caricare sulla piattaforma anche il certificato di guarigione.

Con l’entrata in vigore nei prossimi giorni del super Green pass indispensabile per la maggior parte delle attività, il governo ha deciso di far scattare il ‘doppio automatismo’: un tampone positivo sospende il certificato verde e un tampone negativo lo riattiva così che sia sulla piattaforma nazionale che sulla app venga registrato in tempo reale il cambio di condizione del soggetto. Un modo per evitare ritardi nel rilascio della certificazione verde.

Insomma, una riduzione della burocrazia che renderebbe più snello il passaggio per riattivare il Super Green Pass e permetterebbe a tutti coloro a cui è stata revocata la Certificazione dopo il contagio di tornare a partecipare a pieno alla vita sociale nel momento stesso della negativizzazione.

Riccardo Annibali

Autore