Prima riunione a via Arenula, secondo vertice con i capigruppo della maggioranza nelle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, quello in cui la ministra Marta Cartabia propone la sua road map. E dichiara ancora una volta la scelta convinta della strada del dialogo, la disponibilità ad ascoltare e esaminare tutte le proposte in nome della volontà di restituire centralità al Parlamento. Un metodo che l’intera maggioranza mostra di apprezzare, nessuno escluso. Il terreno più accidentato è proprio quello delle riforme, la cui bozza andrà presentata in Europa entro aprile.

Proprio in vista della scadenza Cartabia ha proposto di non sprecare il lavoro già fatto e dunque di riprendere i disegni di legge delega di Alfonso Bonafede – che una parte della maggioranza vuol rivedere sin dalle fondamenta, a partire da Azione e Italia Viva – come punto di partenza per una revisione che tenga conto delle sensibilità di cui sono portatrici le forze del nuovo esecutivo. Vi lavoreranno tre gruppi di lavoro all’interno del ministero. Per fine aprile saranno presentati gli emendamenti. L’obiettivo è approvare la riforma prima dell’estate. La prescrizione, ha ribadito Cartabia, sarà affrontata come era stato concordato nel primo vertice della maggioranza, nell’ambito della riforma del processo penale.

Dunque nessuna anticipazione, come pure una parte della maggioranza avrebbe voluto, ma una road map: nel prossimo futuro saranno gruppi di lavoro ristretti a valutare al ministero quali siano le soluzioni migliori per temi talvolta molto divisivi, quali quello della prescrizione, che la Guardasigilli vuole affrontare nel quadro di una riforma organica del processo penale e nel solco dei principi costituzionali della ragionevole durata e del giusto processo.
«Partire da quel che ha fatto Bonafede per trasformarlo, speriamo», aggiunge Lucia Annibali, Italia Viva. «Abbiamo grande rispetto per il suo lavoro; l’auspicio adesso è che i punti di vista delle singole forze politiche possano essere prese in considerazione per costruire un terreno di confronto su un piano tecnico e di merito».

Quanto ai concorsi, oltre al bando che riguarda il personale dell’Amministrazione penitenziaria, l’emergenza pandemica richiede una rapida soluzione per quel che riguarda gli esami di Stato per la professione forense, che restano fissati per i giorni tra il 13 e il 15 aprile prossimi: proprio ieri, il ministero della Giustizia ha ricevuto dal Cts il parere negativo sullo svolgimento di prove scritte a causa del rischio contagi. Quindi, via Arenula sta lavorando all’ipotesi alternativa già messa in campo nelle scorse settimane e che sarà stabilita nei dettagli con un decreto da portare in tempi brevi in Cdm: le prove per l’esame di avvocati saranno due, e soltanto orali. «La ministra Cartabia ha oggi chiesto a tutte le forze di maggioranza il massimo di collaborazione per realizzare al più presto le riforme di cui il Paese ha bisogno: investimenti nel Recovery per assunzioni e digitalizzazione, processo penale e civile. Abbiamo aderito all’invito e condiviso le linee e il metodo di lavoro che la ministra ci ha proposto», rileva il senatore del Pd Franco Mirabelli, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia e vicepresidente vicario del gruppo.

E anche Azione, con il deputato Enrico Costa, «apprezza l’approccio della ministra Cartabia fatto di poche dichiarazioni ai media e un intenso lavoro di approfondimento. Gli interventi migliorativi della proposta sul Recovery in tema di digitalizzazione ed edilizia carceraria, l’attenzione ai profili organizzativi, l’obiettivo della ragionevole durata dei processi ci trovano al suo fianco. Sono pendenti in Parlamento tre delicati disegni di legge delega, civile, penale, Csm, che necessitano di una profonda revisione, fin dalle fondamenta: su questo daremo il nostro contributo».

Di incontro “positivo” parla anche il presidente della Commissione Giustizia della Camera, Mario Perantoni (M5s): «Condivido le priorità delle questioni indicate e le modalità proposte per proseguire il lavoro con questa maggioranza. Dobbiamo impegnarci sulle urgenze, in particolare sul “cantiere” già aperto del Recovery. Successivamente verranno ripresi i lavori già avviati sulle riforme: Csm e processo penale, due grandi temi sui quali proseguiremo il lavoro sulla base quanto già fatto». La Lega, con il presidente della Commissione Giustizia del Senato Andrea Ostellari, si dice “pronta a collaborare” con Cartabia, e “condivisione” su “priorità, linee intervento e scansione temporale della road map” viene espressa dal deputato di Leu Federico Conte.

Romano e romanista, sociolinguista, ricercatore, è giornalista dal 2005 e collabora con il Riformista per la politica, la giustizia, le interviste e le inchieste.