Domenico Arcuri, incassata la bocciatura da parte della Corte dei Conti del finanziamento alla società Reithera per un vaccino ‘italiano’, con gli 81 milioni di euro (di cui 41 a fondo perduto) bloccati dai magistrati contabili sancendo la sconfessione del progetto dell’allora commissario all’emergenza Covid-19, è ora accerchiato.

Contro l’uomo scelto dall’ex premier Giuseppe Conte per gestire le emergenze legate alla pandemia, poi ‘licenziato’ da Mario Draghi, è entrato a gamba tesa il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Il senatore ha lanciato domenica, in una intervista a La Stampa, la proposta di una commissione d’inchiesta parlamentare su “quel miliardo e mezzo di euro spesi dal commissario Arcuri” nel pieno dell’emergenza Covid.

L’amministratore delegato di Invitalia finisce nel mirino non solo di Renzi ma anche del centrodestra, che sposa l’idea di Renzi di istituire una commissione sul lavoro svolto da Arcuri e sull’uso dei soldi pubblici della struttura commissariale.

Ma cosa aveva detto Renzi domenica? Sotto la lente d’ingrandimento di Renzi finiscono “quel miliardo e mezzo di euro spesi dal commissario Arcuri tra siringhe speciali, gel, ventilatori cinesi acquistati grazie ai buoni uffici dell’onorevole D’Alema ma non funzionanti, mascherine spesso non a norma, banchi a rotelle”. Insomma, si chiede l’ex premier, “mentre gli italiani morivano di Covid c’è stato qualcuno che si è arricchito in modo illecito?”, lanciando l’amo alle altre forze politiche che, secondo Renzi, sono state “in silenzio”.

Appello raccolto dall’ala sovranista del centrodestra, con dei distinguo. Il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro spiega infatti che Renzi “arriva in ritardo. C’è già una proposta di legge, a mia prima firma e depositata da tempo alla Camera. Se aderisse, ne saremmo più che felici”. Non è contraria la Lega, che tramite il senatore Stefano Candiani spiega che quella del leader di Italia Viva “è una posizione di cui tenere assolutamente conto”, mentre si chiede “come mai non se ne siano ancora occupate le procure, che sono invece così zelanti nei confronti di Matteo Salvini”. Più morbida sul tema Forza Italia, che chiede la precedenza alla commissione d’inchiesta sulla giustizia.

Ma è dagli ‘ex’ alleati del governo Conte II che arrivano le reazioni più dure contro la proposta di Renzi. “Desolante che a Renzi siano rimaste solo le commissioni d’inchiesta da fare con il centrodestra”, attacca Sandra Zampa, ex sottosegretario alla Salute in quota Pd e oggi consigliera del ministro Speranza, che contesta al leader di IV che all’epoca “era al governo con noi, farebbe bene a chiedere una testimonianza alle ex ministre Bellanova e Bonetti”.

Dai Cinque Stelle il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri tenta di placare gli animi, “serve massima trasparenza, ma immagino che la struttura commissariale chiarirebbe ogni cosa senza problemi”, mentre il vice capogruppo in Senato Andrea Cioffi usa toni più duri e chiede a Renzi di far sapere “cosa pensa dei vitalizi o perché percepisca compensi da enti legati all’ Arabia Saudita”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia