Riprendono i tagli che erano stati sospesi lo scorso aprile. Il Tar del Lazio si è espresso sul merito degli abbattimenti che avevano innescato le proteste e il successivo ricorso di alcuni residenti di Pietralata.

Il ricorso al TAR

Ad essere contestato, era stato il nulla osta rilasciato dal dipartimento ambiente di Roma Capitale sul taglio di 26 essenze arboree. Il loro abbattimento, era legato alla necessità di effettuare i sondaggi archeologici preventivi che sono previsti nell’ambito del progetto dello stadio. Il 13 aprile, erano state avviate le attività di perimetrazione dell’area e il contestuale taglio dei primi esemplari. Questa circostanza, ha poi spinto un gruppo di abitanti a presentare un ricorso al TAR. Inizialmente, la richiesta di sospensione era stata accolta poiché, secondo il Tribunale amministrativo regionale, il taglio avrebbe potuto determinare la distruzione dell’habitat. Oltre al tema della tutela ambientale, i ricorrenti avevano contestato la mancanza di autorizzazione paesaggistica, l’assenza di una valutazione di impatto ambientale e la violazione del divieto di manutenzione arborea nel periodo di nidificazione. La questione, è stata poi archiviata con la sentenza.

Gli alberi preservati

Il ricorso presentato dai cittadini, è stato definitivamente respinto dalla Sezione Prima del TAR del Lazio per una serie di ragioni, che hanno tenuto conto degli aspetti vincolistici e di preservazione dell’habitat che erano stati oggetto di contenzioso. In particolare, si è preso atto che nelle particelle oggetto di potenziale vincolo, gli abbattimenti sono stati autonomamente sospesi. E’ infatti ancora in corso una “ricognizione”, incaricata dal dipartimento ambiente, sull’esistenza di un’area boscata. L‘8 maggio 2026, è stata poi fornita una “raccolta fotografica riguardante gli alberi non abbattutti“, che ha dimostrato, secondo la sentenza, la sospensione dei tagli nella zona potenzialmente interessata dalla presenza di un bosco. Nel provvedimento, si legge che “proprio tale aspetto fattuale assume, ai fini del decidere, rilevanza decisiva“.

I sondaggi

Per quanto riguarda i tagli già effettuati (12 su 26), il TAR ha accertato che hanno interessato una particella “priva di interesse a fini di tutela boschiva”. In sostanza, gli abbattimenti effettuati non hanno interessato l‘area boscata, e quindi possono ripartire le indagini archeologiche propedeutiche alla realizzazione del progetto che i Friedkin hanno in mente di realizzare a Pietralata.

La reazione dei cittadini

la decisione del TAR, non ha soddisfatto i ricorrenti. Queste, le dichiarazioni degli attivisti del comitato contrario allo stadio: “Da un lato si citano relazioni che riconoscono la presenza del bosco, la cui verifica risulterebbe ad oggi tutt’ora in corso secondo il Comune, dall’altro si giudicano solo tagli riferiti ad altre particelle considerate non boscate“. Alla luce di questa premessa, il comitato ha annunciato che proseguirà l’azione legale, interessando il Consiglio di Stato per una valutazione completa e coerente.