Migliaia di bambini da 0 a 6 anni inaugurano l’anno scolastico 2020 in molte città. Inizia così la riapertura delle scuole dell’infanzia e degli asili nido. La preparazione alla riapertura è stata lunga è complicata e nella maggior parte delle scuole che apriranno nei prossimi giorni restano numerosi nodi da sciogliere per garantire l’inizio delle attività in sicurezza.

“La scuola non è un posto fatato, asettico, dove il rischio è zero – ha detto la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina – Per questo abbiamo lavorato con l’Istituto superiore di sanità per avere un protocollo e stabilire cosa fare ogni volta che ci sarà un contagio. E si spera per il meglio, confidando nei protocolli stilati. Il via è fissato al 14 settembre, ma alcune Regioni hanno deciso di ripartire in anticipo. Tra queste la Lombardia, regione piegata dai contagi tra marzo e aprile.

La seguono anche Emilia Romagna, Umbria, Marche e Sicilia. In Veneto il comune di Vo’Euganeo in provincia di Padova, prima zona rossa d’Italia, partono già gli asili e il 9 le elementari e le medie. il 14 settembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà proprio a Vo’ per inaugurare il nuovo anno scolastico. Intanto sono in tanti a protestare e a tenere il fiato sospeso in attesa del suono della campanella: molti presidi chiedono altro tempo per riaprire perché le regole sono arrivate tardi, i banchi non ci sono, le aule non sono pronte e non è ancora chiaro se le migliaia di cattedre vacanti saranno affidati ai supplenti.

“Il 14 si riapre in presenza e sicurezza – ha detto Anna Ascani, viceministra dell’Istruzione in quota Pd in un’intervista al Corriere – Purtroppo quest’anno si sommano criticità storiche e problemi legati alle precauzioni anti-Covid. Abbiamo fatto molto e non lasceremo indietro nessuno: se i presidi hanno dubbi o problemi abbiamo messo a disposizione un help desk per aiutarli. Nel decreto sui trasporti abbiamo destinato fondi per 34 milioni oltre ai 70 del decreto agosto perché gli enti locali possano pagare l’affitto di spazi privati da destinare alle scuole. In questa settimana stiamo risolvendo le criticità residuali”.

Non tutte le regioni hanno già ufficializzato la data di inizio delle scuole primarie, medie e superiori. L’incombenza delle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre tiene in forse alcune giunte come la Campania. Per ora le date certe sono queste:

Abruzzo: 24 settembre
Alto Adige: 7 settembre
Basilicata: 24 settembre
Calabria: 24 settembre
Campania: 14 settembre
Emilia-Romagna: 14 settembre
Friuli Venezia Giulia: 16 settembre
Lazio: 14 settembre. Nidi e materne 9 settembre
Liguria: il 14 settembre
Lombardia: 7 settembre per le scuole dell’infanzia, 14 settembre il resto
Marche: 14 settembre
Molise: 14 settembre
Piemonte: 14 settembre
Puglia: 24 settembre
Toscana: il 14 settembre
Sardegna: 22 settembre
Sicilia: 14 settembre
Provincia autonoma di Trento: 3 settembre per le materne, 14 settembre per il resto
Umbria: 14 settembre
Valle d’Aosta: 14 settembre
Veneto: 14 settembre